Zeman ai tifosi della Roma: “Smettere di allenare? Mi devono sparare” (VIDEO)

Nel cuore della notte c'è ancora un cuore che batte ed è quello della passione dei tifosi giallorossi che, dopo il giorno più lungo della Roma con l'esonero di Zeman, raggiungono l'allenatore per testimoniargli tutti il loro affetto. Gli chiedono autografi e scattano foto. E postano il video su Facebook. Da lontano la luce blu lampeggiante delle auto della polizia non preoccupa e nemmeno intimorisce, sono lì per stringergli la mano, abbracciarlo, scambiare poche battute con il boemo. La luce soffusa dei lampioni tradisce l'imbarazzo del tecnico, contento e amareggiato, silente (com'è nel suo stile) e acuto, regala ai sostenitori accorsi al suo capezzale una battuta delle sue. Gli ricordano del suo arrivo a giugno, di agosto e del ritiro, del campionato e dei sogni che si specchiavano nella maestà del Cupolone. E invece, no. Tutto è diventato un incubo.
Che succede qua? Io devo dormire. Avevo visto tanta gente, ero preoccupato…
Ha il volto disteso, accenna un sorriso, nonostante il boccone amaro dell'esonero. E poi continua.
Tifosi dispiaciuti per esonero? A me di più. Erano altri tempi quelli di agosto. Voi non c'entrate.
Una smorfia gli taglia il viso, tra le rughe ci sono silenzi troppo duri da raccontare. Di fronte all'affetto del suo popolo, però, si scioglie.
Quando mi hanno comunicato l'esonero? Me l'hanno detto oggi… Se i giocatori mi hanno già telefonato? Alcuni
Gli chiedono se la situazione fosse irrecuperabile. E lui scuote la testa.
No. Sono altre situazioni, altri pensieri. Potevamo fare meglio.
Cosa farà adesso? Risposta alla Zeman.
Smettere di allenare? Mi devono sparare.
