Zaza, maglia numero 7: “Pronto a dimostrare di essere da Juve”
Simone Zaza è pronto per il grande salto. Il bomber lucano è uno dei colpi di calciomercato stagionali della Juventus che ha operato una vera e propria minirivoluzione. Dopo la bella esperienza al Sassuolo che gli ha permesso di conquistare la maglia della Nazionale italiana, il centravanti è pronto per la consacrazione in bianconero. La prima sfida per l'attaccante sarà quella di ritagliarsi uno spazio da titolare, nonostante l'agguerrita concorrenza che però può fungere solo da stimolo: "Non sono né titolare né riserva per adesso, ho tanta fiducia in me stesso e vedremo cosa succederà. Ogni calciatore aspira sempre ad arrivare in una grande squadra, ci sono arrivato ora e dovrò essere bravo a confermarmi. – le sue parole nella presentazione ufficiale alla Juve – Sapevo già che alla Juve ci sarebbe stata una grande concorrenza ma sono pronto per dimostrare agli altri e a me stesso di poter essere all'altezza. La paura è una sensazione che non c'entra col calcio, il calcio per me è solo divertimento. Sono convinto che allenandomi qui migliorerò e spero di diventare da Juve. Sono un giocatore della Juve e devo dimostrare di essere da Juve".
Zaza ha deciso di indossare la maglia numero 7, rimasta senza padrone dopo l'addio di Simone Pepe. Ecco come giustifica la sua scelta, parlando anche dei suoi idoli: "La maglia numero 7? Era libera, ed è lo stesso numero che ho in Nazionale. Non ho mai avuto un solo idolo, mi piaceva molto Van Basten, ma ce ne sono molti altri che mi piacciono molto. Soprannome ‘sammina'? Sinceramente l'ho sentito l'anno scorso, ma non so chi me l'ha attribuito".
Le prime sensazioni sono positive per Zaza che non ha preferenze sulla posizione in campo nel nuovo reparto offensivo della Juventus di Allegri: "Mi sono trovato subito bene, in questi cinque giorni mi ha colpito l'organizzazione del club. E' un salto che ho sempre desiderato, ogni calciatore punta ad arrivare in un grande club. Ora devo essere bravo a confermarmi, voglio diventare un top player. Un attacco molto fisico? E' normale che bisogna fare a sportellate. L'anno scorso ho fatto grandi lotte contro Chiellini e Bonucci. La coesistenza con Mandzukic? l'ho visto in allenamento questa mattina per la prima volta, non lo conosco bene. Ma ho visto molte sue partite ed è un bomber d'area di rigore. Spero di poter giocare insieme a lui" . Una battuta anche sul fatto di essere il primo lucano a vestire la maglia bianconera: "La mia regione non è molto conosciuta, perciò sono molto orgoglioso. Sono molto legato alla mia terra".


