Immaginate di essere il presidente oppure il compagno di squadra di un calciatore appena ingaggiato. Immaginate che il suo agente, a distanza di qualche giorno dalla trattativa andata a buon fine, dica che tra le varie scelte possibili quella fatta è stata la peggiore di tutte. Che reazione avreste? Per facilitarvi la compassione (nel senso di condivisione della sensazione) nei confronti del Paris Saint-Germain – è uno dei protagonisti della vicenda – sveliamo anche chi sono gli altri attori della trama: Wanda Nara e Mauro Icardi, rispettivamente moglie/agente ed ex capitano dell'Inter trasferitosi in prestito al club transalpino nell'ultimo giorno di mercato.

Nemmeno il tempo di iniziare la nuova avventura che già le parole della procuratrice fanno discutere. Rimbalzano da un capo all'altro nel mondo, dall'Argentina alla Francia, con la velocità di un clic. Cosa ha detto di così sconvolgente la donna? Nulla di eccezionale, sicuramente una riflessione poco elegante considerato il contesto e il momento.

Tra le opzioni che avevamo – ha ammesso Wanda Nara durante la trasmissione Morfi Telefe – il Psg era la peggiore per me perché devo fare avanti e indietro con i ragazzi, che vanno a scuola in Italia.

Eppure le opzioni – per usare il termine adottato dall'agente – anche in Italia non mancavano: Juventus (ma l'Inter mai avrebbe ceduto il giocatore a una diretta concorrente), Roma (ipotesi tramontata in fretta nonostante il tentativo di imbastire lo scambio con Dzeko) e Napoli (l'ipotesi più calda, con il presidente Aurelio De Laurentiis che aveva fatto un'ottima offerta al club e al calciatore). Maurito ha detto no a tutte e s'è convinto solo all'ultimo momento.

C'erano molte squadre italiane importanti che lo volevano e sarebbe stato più comodo, però ho pensato a lui – è un altro passaggio dell'intervista della moglie di Icardi -. Il Boca? Mi piacerebbe che un giorno Mauro giocasse lì ma non c'è stata nessuna proposta seria.