Dicembre è da sempre il mese della consegna del trofeo individuale più importante del calcio: il Pallone d'Oro. A poche ore dalla cerimonia che rivelerà al mondo il successore di Luka Modric, vincitore nell'edizione del 2018, tutto è pronto al Theatre du Châtelet di Parigi: location scelta per assegnare al giocatore più forte del 2019 il prestigioso riconoscimento. Ma come e in che modo si è arrivati a scegliere il nome del premiato di quest'anno?

Ideato nel 1956 da France Football, il Pallone d'Oro viene assegnato ad un calciatore e ad una calciatrice che vengono scelti da una lista di 30 calciatori maschili e 20 femminili scelta dalla redazione del noto magazine sportivo francese. A dare le proprie preferenze e a scegliere cinque nomi (in ordine decrescente di merito) da questi profili suggeriti da France Football sono ben 211 giornalisti da tutto il mondo: Italia compresa, dove è Paolo Condò, giornalista Sky e Gazzetta dello Sport, ad indicare i suoi preferiti.

Quali sono i criteri di voto

Prima di dare il loro voto e consegnare la scheda, che deve essere recapitata nella redazione di France Football entro fine novembre, i giornalisti scelti per il Pallone d'Oro devono tener conto di tre criteri principali: prestazioni individuali e collettive (vittorie) durante l'anno, classe del giocatore (talento e fair play) e carriera del giocatore. Ai cinque giocatori viene così assegnato un punteggio (da 1 a 6 punti) per ogni criterio, che serve per stilare alla fine una classifica generale delle votazioni.

Cosa succede in caso di parità di punteggio

Difficile che accada, ma in caso di parità di punteggio per l'assegnazione del trofeo, viene premiato il calciatore che ha ricevuto il maggior numero di citazioni al primo posto. Dovesse permanere una situazione di pareggio, si scende a guardare prima il numero di citazioni in seconda posizione e poi il numero di citazioni al terzo posto. Eventuali controversie generate dalla votazione, sono infine di competenza del direttore editoriale di France Football che, in qualità di organizzatore e presidente della giuria, è chiamato a risolvere qualsiasi problema legato alla votazione.