Non è un mistero che Antonio Conte voglia per gennaio Arturo Vidal, il centrocampista cileno del Barcellona che già in estate era sembrato vicino al nerazzurro. Un chiodo fisso per il tecnico salentino che a centrocampo sta contando i caduti, da Gagliardini a Candreva, passando per Barella e Sensi. Un reparto falcidiato dagli infortuni, principale vittima di un turn-over ridotto all'osso per una rosa sguarnita ed esile. Ma c'è chi di Vidal non si vuole privare: è Ernesto Valverde allenatore degli azulgrana.

Il mercato di gennaio è lontano, mancano ancora diverse partite prima della pausa ma per tutti è già il primo pensiero cui rivolgere l'attenzione. Sarà una sessione intensa e delicata soprattutto per alcune squadre che vi arrivano con fiato corto, sebbene i risultati sorridano. Come l'Inter di Conte che è al momento prima in classifica ma che ha pagato pegno in Champions League anche (ma non solo) per aver affrontato le gare decisive con gli uomini contati.

Vidal, l'Inter e le parole di Valverde

Vidal a gennaio è già un giocatore dell'Inter? Sono informazioni che non provengono da noi, ma dall'Inter. Loro sapranno cose che io non so…

Adesso è il momento di fare i conti, dire i nomi e alzare la voce per ottenere ciò che si vuole. Valverde, come Conte, non è di primo pelo conosce perfettamente le regole del gioco ed è scattato d'anticipo, sulle nuove voci che vorrebbero Vidal "già" un giocatore dell'Inter con il 2020. Tra il dire e il fare c'è però il Barcellona che  – a parole – non ha alcuna intenzione di indebolirsi a metà cammino. Eventualmente se ne riparlerà in estate: "Il mercato non è ancora iniziato. Abbiamo tre partite prima della fine dell'anno, vediamo se ci saranno operazioni convenienti per noi, poi decideremo. La nostra concentrazione è tutta al campo".

Tre partite prima della sosta, poi il calciomercato

Parole sante, perché per Valverde i tre appuntamenti ante sosta natalizia includono anche il ‘Clasico' contro il Real Madrid che potrebbe valere anche la vetta della classifica: "Dobbiamo concentrarci sulla partita sul terreno dell'Anoeta, al ‘Clasico' casomai penseremo dopo. Una gara per volta, massima concentrazione per evitare il ritorno di un trend negativo. I tre punti sono tre punti: che tu li faccia contro il Real o contro la Sociedad poco conta, sono sempre da conquistare".