In occasione del suo riavvicinamento alla Nazionale, e nel giorno dell'accordo con Claudio Ranieri, Gianluca Vialli ha parlato per la prima volta del tentativo di acquistare la Sampdoria da parte della cordata di cui è da sempre il primo referente. Una lunga trattativa che non ha però portato alla conclusione che tutti i tifosi si auguravano: "Perché non siamo riusciti ad acquistare il club? La questione è molto semplice, con Ferrero non abbiamo trovato l’accordo sul prezzo".

"Non è colpa di nessuno – ha spiegato Vialli ai microfoni di Sky Sport – Chi vende ha un’idea, chi compra un’altra: Ferrero ha fatto un prezzo e non è stato possibile trovare un punto di incontro. Ci spiace che questa cosa sia diventata pubblica e abbia in qualche modo condizionato l’umore e i risultati della squadra, ma certo non sono andato da Mara Venier o da Simona Ventura a parlarne. Abbiamo la coscienza pulita: negli ultimi 13 mesi abbiamo fatto soltanto due comunicati ufficiali e questa è la prima volta che ne parlo".

La frecciata di Gianluca Vialli

Dopo le recenti parole di Massimo Ferrero ("Ho messo in vendita la Sampdoria perchè non posso fare di più. Mi trovo in un momento in cui i tifosi mi minacciano, vogliono Vialli"), l'ex attaccante e idolo della tifoseria doriana ha spiegato il motivo del fallimento della trattativa e non ha risparmiato una frecciata al patron blucerchiato: "Dispiace perché, a parte il tempo e le energie investite, ero convinto di poter fare un buon lavoro anche grazie alle persone che già lavorano nella società e alle quali attualmente non è riconosciuto i giusti meriti, anche perché se li prende tutti lui – ha concluso VialliAvrei lavorato con passione, coraggio, umiltà per poter rappresentare il popolo sampdoriano nel migliore dei modi. Possibilità che la trattativa si riapra? Non so rispondere a questa domanda".