A poche ore dai presunti cori dei tifosi della Lazio contro Mario Balotelli, tornano a far discutere le offese ricevute dal giocatore del Brescia lo scorso novembre in occasione della trasferta a Verona delle Rondinelle. In seguito alle indagini svolte dalla Polizia, nelle scorse ore è stata confermata l'identità del tifoso che iniziò ad intonare dagli spalti cori razzisti diretti all'attaccante bresciano.

Al sostenitore siciliano (un trentottenne di Agrigento, che quel giorno era nel capoluogo veneto per incontrare degli amici), smascherato dalle immagini video riprese all'interno dello stadio ‘Bentegodi', il Questore di Verona, Ivana Petricca, ha imposto il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per i prossimi 5 anni, agli impianti sportivi sia sul territorio nazionale che su quelli europei.

Un daspo ‘europeo'

La sentenza del Questore scaligero vieta dunque al tifoso non solo di assistere alle gare della squadra di Juric e a tutte le altre sfide di Serie A e B, ma anche a quelle della Nazionale Italiana e della Under 21. Il daspo sarà valido infine per Coppa Italia, Europa League e Champions League, comprese le partite amichevoli. L'uomo dovrà anche rispettare un altro divieto: quello di accedere in determinate zone delle città di Verona, interessate dal transito delle tifoserie prima e dopo le partite al ‘Bentegodi'.

Se il tifoso è quindi andato incontro ad una giusta punizione, l'Hellas Verona riuscì invece a ‘salvarsi' dalla decisione del Giudice Sportivo che a suo tempo aveva sanzionato la società del presidente Setti con la chiusura di uno specifico settore dello stadio. Pochi giorni dopo, la Corte Sportiva d'Appello nazionale della Figc decise infatti di fare un parziale dietrofront cancellando la decisione di chiudere la Curva dell'impianto veronese.