Mario Balotelli è stato ancora una volta vittima di cori discriminatori a Verona. L'attaccante del Brescia è stato colpito da manifestazioni razziste e la sua reazione è stata piuttosto forte: il numero 45 ha calciato il pallone verso il pubblico del Bentegodi e si diretto fuori dal campo. L'arbitro, inizialmente, non ha capito quello che stava succedendo e lo ha ammonito ma quando gli è stato più chiaro il quadro è tornato sui suoi passi. Sia gli avversari che i compagni hanno provato a calmarlo ma l'uomo che più ha avuto presa sull'attaccante delle Rondinelle è stato Gastaldello. L'arbitro Maurizio Mariani ha sospeso il match e ha fatto effettuare l'annuncio dallo speaker dell'impianto sportivo veronese ma pochi minuti dopo la gara è ripresa.

Cosa rischia il Verona

Cosa rischia il Verona dopo la sospensione per cori discriminatori? Le norme sono abbastanza chiare e indicano che in presenza di scritte o cori con caratteristica di dimensione e percezione reale del fenomeno discriminatori scattano sicuramente delle multe ma potrebbe anche essere chiuso il singolo settore dell'impianto che si è reso colpevole del deplorevole gesto. Determinante sarà il referto dell'arbitro Mariani.

La sospensione di Rocchi in Roma-Napoli

Non si tratta dell'unico episodio di questo genere in questo turno. Anche ieri a Roma è stata sospesa la gara tra i giallorossi e il Napoli a causa di cori di discriminazione territoriale. Al 24′ del secondo tempo l'arbitro Gianluca Rocchi ha deciso di sospendere la partita dopo i cori di discriminazione territoriale della curva romanista verso Napoli e i napoletani. Lo stop è durato un minuto e in quel frangente Edin Dzeko, capitano dei giallorossi, ha fatto capire ai tifosi che dovevano smetterla e devono solo incitare la squadra. La partita poi è ripresa ed è continuata senza ulteriori interruzioni.