In Italia non c'è un problema VAR come altrove – ad esempio in Inghilterra – ma l'occhio sull'operato delle telecamere a bordo campo e degli arbitri sul terreno di gioco è sempre più che vigile e la polemica è pronta a scattare. Come nel caso del mano – non mano di De Ligt in Juventus-Bologna. Sull'argomento, per poi spaziare con un respiro di pensiero più ampio è intervenuto anche il presidente dell'Associazione Italia Arbitri, Marcello Nicchi che ha provato a fare chiarezza

Nicchi spiega la norma applicata su de Ligt

Il pensiero di Nicchi – che poi rappresenta ufficialmente anche il pensiero della Federazione – è chiaro a proposito del tocco con il braccio di De Ligt nei minuti finali di Juventus-Bologna 2-1: il contatto non costituisce calcio di rigore: "Non è rigore perché la norma è chiara. L'unico caso in cui non si deve fischiare è quello in cui il difensore tocca la palla con la mano dopo avere fatto una giocata". Ed è proprio il caso del centrale difensivo bianconero.

La Var Room e le polemiche strumentali

Nicchi è ancora più perentorio ai microfoni di Radio Rai: "A chi dice che i regolamenti vengono applicati a seconda del colore delle maglie suggerisco di non andare più allo stadio e di starsene comodamente in televisione. Non ci devono essere al momento ulteriori modifiche alle regole perché se l'Ifab ci dice una cosa, non possiamo andare contro le regole internazionali. Quanto all'uso della tecnologia, stiamo lavorando alla Var room di Coverciano che sarà una svolta per tutto il calcio italiano. Sarà più facile spiegare le decisioni, faremo parlare i diretti interessati e lo faremo in diretta".

Razzismo, elogi per Maresca

Poi, il pensiero ad un problema ancor più grave delle polemiche del dopo partita, il razzismo latente (e sempre più spesso manifesto) che circonda il mondo dei tifosi di calcio. L'ultimo episodio di razzismo in Serie A è avvenuto nell'ultimo turno di questo weekend. Alcuni tifosi romanisti hanno rivolto dei cori a Ronaldo Vieira durante Sampdoria-Roma. L'arbitro Maresca ha avvicinato il giocatore blucerchiato e gli ha fatto capire di avere sentito tutto, ma ha deciso di non sospendere la partita. A dine gara la stessa Roma si è scusata pubblicamente promettendo provvedimenti verso i colpevoli. Per Nicchi tutto regolare: "Maresca ha seguito il protocollo e le regole da attuare in questi casi".