Ad annunciare l'esonero era stata l'emittente radiofonica spagnola, Cadena Cope, oggi è arrivata anche la conferma ufficiale: Marcelino Garcia Toral non è più l'allenatore del Valencia. Al suo posto il club ha chiamato Albert Celades: sarà lui, l'ex collaboratore di Lopetegui al Real Madrid e alla prima esperienza nella Liga, ad accomodarsi in panchina nella sfida di campionato contro il Barcellona (sabato sera, al Camp Nou) e a guidare la squadra verso il debutto in Champions League contro il Chelsea (prima giornata della fase a gironi del Gruppo H che comprende anche Ajax e Lille).

Marcelino licenziato in tronco dalla proprietà

La decisione più drastica è stata presa direttamente dalla proprietà del club iberico, il numero uno Peter Lim ha scelto di licenziare il tecnico ritenuto responsabile di un avvio di stagione poco felice: una vittoria, un pareggio e una sconfitta è il trend di risultati registrato nella Liga e che non lasciava presagire alcun ribaltone. La stessa dirigenza – come si apprende dalla stampa spagnola – sarebbe rimasta sorpresa dalla scelta effettuata dai vertici della società, soprattutto in assenza di una comunicazione interna al riguardo. Un ordine partito dall'alto ed eseguito senza remore o possibilità di discutere l'opportunità di un atto del genere. Eppure i risultati di Marcelino a Valencia erano stati tutt'altro che deludenti: due quarti posti, una semifinale di Europa League e la vittoria della Coppa del Re nella scorsa stagione rappresentano il bilancio complessivo della sua esperienza.

Il vertice a Singapore poi la decisione: cacciare il tecnico

Un segnale molto chiaro al riguardo era stata la riunione straordinaria svoltasi a Singapore tra il presidente Anil Murthy e il proprietario: è allora che avrebbe preso corpo, con decisione, la volontà di cambiare la guida tecnica del Valencia. Un copione già visto considerato quanto accaduto di recente durante la scorsa sessione delle trattative di calciomercato quando fu lo stesso Lim ad ‘anticipare' la cessione di Rodrigo all'Atletico Madrid. Un'operazione mai formalizzatasi per il mancato accordo economico tra le parti e che ha, di fatto, Angel Correa (seguito dal Milan) tra le fila dei colchoneros.