Aggrappato al quarto posto, nonostante la pressione delle concorrenti dirette, il Milan batte la Lazio di misura e rimane agganciato al sogno Champions League. Per la squadra di Gattuso è stata però una partita molto difficile, giocata contro un avversario che, soprattutto nel primo tempo, ha avuto diverse occasioni per andare in gol. Per Rino Gattuso si tratta dunque di una vittoria pesantissima, per Simone Inzaghi è invece l'ennesimo passo falso che tiene i romani ancora lontani dalla posizione europea più prestigiosa.

Lazio al palo

Sono in più di sessantamila a spingere il Milan di Gattuso oltre l'ostacolo biancoceleste. Il tecnico rossonero conferma l'undici già visto a Torino, Simone Inzaghi cambia invece faccia alla sua squadra e schiera Correa dietro ad Immobile. Ed è proprio l'attaccante campano a creare la prima palla gol: conclusione da dentro l'area rossonera e super risposta di Reina. C'è grande intensità in campo, specialmente nel Milan che costringe la Lazio ad aspettare e a ripartire con trame avvolgenti.

I rossoneri provano a fare la partita, ma sono i capitolini ad avere le occasioni più nitide: prima con Luis Alberto (blocca Reina) e poi Correa che manda alto sulla traversa. Dopo un tiro debole di Kessie e una conclusione alta di Suso, è però Piatek a sfiorare il vantaggio con un bel colpo di testa. Il Milan avanza a sprazzi, la Lazio si fa preferire nella manovra e nella fase offensiva. I biancocelesti sono più pericolosi e chiudono il primo tempo con il palo esterno di Ciro Immobile.

Kessie decide su rigore

La ripresa si apre subito con un colpo di scena: l'infortunio di Correa, che lascia il campo a Caicedo. La sostituzione a freddo della Lazio, non cambia inizialmente gli equilibri sul terreno di gioco, dove il Milan continua a far fatica a costruire a causa dell'ottima disposizione dell'avversario: sempre pronto a raddoppiare sui portatori di palla rossoneri Al 65esimo la squadra di Inzaghi bussa ancora alla porta di Reina: attento a deviare in corner una conclusione velenosa di Romulo.

Dopo Correa, anche Calabria e Romagnoli devono uscire per problemi fisici: entrano Laxalt e Zapata. Proprio quest'ultimo crea l'occasione per Piatek al 70esimo, murato da Strakosha in angolo. Al 77esimo l'episodio che cambia la partita: il rigore che Rocchi assegna al Milan per il contatto tra Durmisi e Musacchio. Segna Kessie e San Siro può finalmente esplodere di gioia, dopo 78 minuti davvero molto difficili per il Diavolo. Il gol dell'ivoriano dà il via all'assalto finale della Lazio, rotto soltanto da una splendida parata di Strakosha su Suso. Dopo 6 minuti di recupero, l'arbitro fischia e fa scattare la festa rossonera.