A volte a pagare pegno sono anche i cuochi. Non solo allenatori, presidenti, direttori sportivi o calciatori. All'Wolfsburg è successo anche questo: Olaf Suchanek ha ricevuto la lettera di licenziamento da parte della società tedesca per inadempienza. La grave lacuna dello chef del club di Bundesliga è stato non osservare attenzione nel somministrare alimenti ai giocatori controllando intolleranze e allergie. E così, il povero Maximilian Arnold è finito in infermeria per uno shock anafilattico.

La colpa è stata proprio del cuoco che ha somministrato delle noci al centrocampista dei ‘Lupi' che è finito subito ko. Nulla di grave, da un punto di vista medico, ma pur sempre una leggerezza imperdonabile perché l'allenatore del Wolfsburg, Schimidt, non ha potuto convocarlo per la partita contro il Colonia in Bundesliga. Partita oltretutto persa 1-0

Il tutto era accaduto lo scorso 16 dicembre quando Arnold non ha potuto giocare la gara, poi persa di misura, sul campo del Colonia oggi fanalino di coda. Il danno oltre la beffa: il motivo ufficiale era stata una gastroenterite, che aveva destabilizzato il calciatore escludendolo dai dai convocati.

Ma in realtà la “colpa” era del cuoco Suchanek e delle sue noci che avevano provocato uno shock allergico per intolleranza alimentare proprio al giocatore classe ’94 che nel 2014 ha anche esordito con la Nazionale maggiore. A distanza di qualche mese, la decisione del club e l'intervento a gamba tesa verso lo chef con il licenziamento in tronco.

Un episodio che ha fatto subito il giro del web ed è diventato virale, ma che dimostra ancora una volta oramai come l'alimentazione degli sportivi sia uno degli elementi cui i club prestano maggior attenzione e sul quale non ammettono errori. Tanto più se proprio una disattenzione di questo genere mette in difficoltà le scelte di un tecnico.