Il Milan tenta il colpo a effetto e incontra Mino Raiola per valutare la fattibilità dell'operazione Zlatan Ibrahimovic. Il ritorno dello svedese a San Siro è una suggestione bellissima per i tifosi rossoneri, un'ipotesi di mercato che può realizzarsi a gennaio ma servirà che tutti i tasselli del mosaico s'incastrino a cominciare dalla questione economica. Intanto, secondo le ultime notizie di Sky Sport rilanciate sulla trattativa per l'ex Psg ci si è spinti un po' più oltre. Si è cominciato a ragionare guardandosi negli occhi, provando a mettere sul tavolo una strategia, degli obiettivi a medio termine.

San Siro è pronto a riabbracciare il suo idolo (rossonero)

Riflessioni a mente fredda anche se il cuore accelera il battito e si scalda in fretta quando, azionando il rewind dei ricordi, davanti agli occhi passa la sequenza video-clip dell'Ibra rossonero. San Siro è casa sua. San Siro resta casa sua. Perfino sua moglie caldeggia la pista milanese piuttosto che il soggiorno dorato a Bologna oppure il sole di Napoli. Lì, nel Golfo, Zlatan è convinto di poter lasciare ancora il segno: "Con me in squadra sono convinto che il San Paolo sarebbe sempre pieno", ha raccontato qualche tempo fa concedendo pillole sul futuro. Al Meazza lo accoglierebbero come il deus ex machina, il personaggio che arriva sul palcoscenico e cambia il corso degli eventi. Lì davanti il ‘diavolo' sarebbe potenzialmente devastante e colmerebbe (finalmente) l'inedia di gol.

L'incontro per valutare la fattibilità dell'operazione

Entusiamo e sentimenti non mancano poi occorre ragionare di soldi e in questo caso il discorso si fa articolato. Complesso ma non ingarbugliato. Difficile, non impossibile. A Raiola, Maldini e Boban il compito di dipanare la matassa (sperando che nessuno resti piantato in Nasso) oppure sciogliere il nodo gordiano di un'operazione che può vedere la luce a gennaio, con la riapertura della sessione ufficiale delle trattative di calciomercato.

Quanto chiede Ibra e quali margini ci sono per l'intesa

Quanto costa Zlatan? Tanto. Ibrahimovic, però, s'è detto pronto a tornare in Serie A ("è un campionato nel quale farei ancora la differenza") e questo è un buon viatico. I soldi? Lo svedese chiede un milione al mese per firmare il contratto fino alla prossima estate. Sei milioni netti a stagione per andare in campo fino a giugno (richiesta girata anche a Bologna e Napoli che pure si erano messi sulle sue tracce). Una cifra elevata per le casse di un club che è sotto costante osservazione della Uefa e deve rispettare le prescrizioni del Fairplay finanziario. L'incontro c'è stato, le parti si aggiorneranno ancora ma perché le ‘rose fioriscano' occorre che tutti siano disposti a fare un sacrificio, a incontrarsi a metà strada (4 milioni).