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Il saluto militare dei calciatori turchi durante le partite fa discutere. Il gesto di sostegno da parte dei giocatori a sostegno dell'iniziativa militare del governo di Erdogan contro i curdi ha indignato il mondo del calcio. Un caso emulazione arriva dal Belgio e in particolare da alcuni bambini impegnati in un campionato giovanile. I ragazzini del Turkse FC al termine della loro partita si sono fatti immortalare nello spogliatoio alle prese con il saluto militare, con tanto di bandiera della Turchia in primo piano.

Turchia, il saluto militare dei giocatori fa discutere

Prima contro l'Albania e poi contro la Francia. I giocatori della Turchia sono finiti nell'occhio del ciclone in occasione delle partite di qualificazione a Euro 2020 per un'esultanza con l'ostentazione del saluto militare. Un'iniziativa per dimostrare il proprio sostegno all'iniziativa militare del governo turco nei confronti del popolo curdo. Una situazione che ha indignato il mondo del calcio internazionale e che ha spinto l'Uefa ad aprire un procedimento disciplinare che potrebbe portare a sanzioni economiche, e nel caso peggiore ad una squalifica.

I ragazzini del Turkse FC fanno il saluto militare negli spogliatoi

E il saluto militare dei giocatori della Turchia ha fatto il giro del mondo facendo proseliti. Quello che è accaduto in Belgio in occasione di un campionato giovanile ha fatto ulteriormente discutere. I giovani giocatori del Turkse FC, formazione belga fondata da emigrati turchi dopo una partita sono stati immortalati nello spogliatoio con lo stesso gesto dei loro idoli. Questa la didascalia con cui la foto è stata condivisa, riportata da Redactie24: "Lascia che la vittoria per 5-3 della nostra squadra under-10 sia un dono per i nostri soldati. Siamo un popolo serio. Vogliamo fare molti più regali ai nostri soldati. Mentre siamo nel freddo e nella pioggia vogliamo sacrificare le nostre anime per l’esistenza della nazione turca".

Il caso del saluto militare dei ragazzini turchi alimenta polemiche

Vedere bambini di 9 anni fare il saluto militare ha colpito in maniera negativa in primis la città di Beringen, sede della squadra del Turkse FC e anche il governo belga che attraverso il ministro dello sport si è detto stupito da quanto accaduto. Questa la spiegazione del club che si è giustificato così: "Quelle foto vengono fatte ogni anno in segno di rispetto per tutti i martiri e i loro familiari – riporta Het Laatste Nieuws – E sarebbero state fatte anche se non ci fosse stato il conflitto tra Turchia e Siria"