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Tricolore ed Europa tra gioie e dolori: Juve, Milan, Lazio e Udinese puntano al successo

Vincere per tornare a sorridere e a sperare: questo l’obiettivo di Allegri, Conte, Reja e Guidolin: i primi quattro della classe che, nell’imminente ventiquattresima giornata di Serie A dovranno fare attenzione ad avversari scomodi e pronti a tutto!
A cura di Alberto Pucci
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Catania vs. Juventus

Ancora annebbiato dalla rabbia di Parma, per il pareggio ma soprattutto per i rigori non concessi, Antonio Conte domani ritroverà un amico di vecchia data: Vincenzo Montella. Nel nuovo bellissimo salotto della Torino "bene" calcistica, la Juventus affronterà infatti il Catania, una delle squadre più in forma di questo campionato, reduce da una rotonda vittoria casalinga ai danni dello "sparring partner" migliore che, al momento, il campionato può offrire: il Genoa. Altra sfida interessante andrà in sena in quel di Cesena, dove i rossoneri di Massimiliano Allegri proveranno a cavalcare l'onda del recente successo europeo per espugnare il Manuzzi. Un'aria totalmente diversa si respira in casa Lazio. Dopo la sonante batosta subita per mano dell'Atletico Madrid, i bianco-celesti cercano un pronto riscatto in campionato, ma l'incontro di domenica sera contro un Palermo in grande spolvero sembra davvero una sfida ostica. Meno proibitiva, sulla carta, appare la partita dell'Udinese contro il Cagliari, ma i friulani sono decimati dagli infortuni, quindi la gara è ben lontana dal sembrare una passeggiata. Vediamo, nel dettaglio, come i mister delle attuali "magnifiche quattro" della Serie A si stanno preparando per affrontare la 24a giornata.

Juventus-Catania è tutto, fuorchè un match dal risultato scontato – La macchina bianconera è una Ferrari che ha, però, lo stesso problema di guida che aveva, negli anni scorsi, la Red Bull a striscie rossonere. Tolto, infatti, Pirlo dal motore ecco che il pilota comincia ad avere problemi. L'aeroplanino, che di motori se ne intende, lo sa ed ha studiato le contro mosse (quasi tutte argentine) per togliere ossigeno al cervello juventino. Sarà una partita interessante che si giocherà anche sulle rispettive panchine tra due allenatori emergenti che, domenica dopo domenica, stanno conquistando sempre più consensi.

“ Arrivare ad essere considerati gli antagonisti del Milan ci riempie di orgoglio. Dobbiamo solo dimostrare di saper mantenere un alto livello di competitività ”
Antonio Conte
Contro gli etnei, che non sono certo il Barcellona di Pep Guardiola, non sarà comunque una passeggiata di salute per la "Vecchia Signora" che, al contrario del Milan, sembra soffrire sempre di più gli scontri con le medio/piccole del nostro campionato: Siena prima e Parma poi hanno, infatti, dimostrato che con sacrificio e lotta si può uscire indenni dallo scontro con i primi della classe. E se a queste due, aggiungiamo l'imminente recupero con il Bologna, si capisce che l'insidia potrebbe essere dietro l'angolo. Se Pirlo riuscirà ad incidere sul match, questo lo sapremo solo durante i 90 minuti. Intanto, una cosa è certa: l'ex rossonero, non avrà al suo fianco Vidal, squalificato e a riposo forzato in vista del big match scudetto con il Milan. Chi, invece, non vuole più fermarsi è Barrientos che, probabilmente, partirà dall'inizio. Storia particolare quella de"El Pitu", come lo chiamano in patria: giocatore che dopo l'esordio nel grande calcio argentino con il San Lorenzo, ha assaggiato da vicino l'esperienza russa nell'FC Mosca, prima di arrivare in Sicilia. Una carriera fin qui breve ma impreziosita dall'esperienza con la nazionale under 20 a fianco dei vari Messi, Lavezzi, Gago ed Higuain. Antonio Conte, dopo il "fuoco e fiamme" contro gli arbitri, potrà paradossalmente contare propio sulle statistiche ed i precedenti dell'arbitro Brighi, con il quale la Juventus ha un bilancio di 6 vittorie, 2 pareggi ed una sola sconfitta. Chissà che proprio dalla città natale del fischietto di Juventus-Catania (Cesena), non arrivino le belle notizie che il mister bianconero si augura.
Ignazio Abate al tiro nel match del girone d’andata tra Milan e Cesena
Ignazio Abate al tiro nel match del girone d’andata tra Milan e Cesena

Al Manuzzi va in scena Cesena-Milan, una sfida da "maneggiare con cautela" – I rossoneri, ancora ubriachi di gioia per la vittoria in Champions con l'Arsenal, faranno bene ad aprire gli occhi perchè, quasi certamente, Daniele Arrigoni non farà gli stessi errori di Arsene Wenger. I campioni d'Italia, avvantaggiati dal giocare il giorno dopo conoscendo il risultato bianconero ma ancora privi di Zlatan Ibrahimovic (attesa solo per il 23/2 la sentenza sul ricorso per la sua squalifica), troveranno un Cesena chiuso e pronto a ripartire grazie ai nuovi innesti di Pudil (ex Slovan Liberec, Genk e Granada, in passato seguito anche dalla Fiorentina del ds Corvino) e Iaquinta che con Mutu forma una coppia che, fino a qualche anno fa, avrebbero fatto tutti carte false per avere. Pomeriggio particolare per Allegri, che tornerà sulla scena del delitto, dove perse malamente per la prima volta (colpa degli arbitri di sinistra, si disse il giorno dopo), e dove sarà chiamato a scelte importanti: Pato o El Shaarawi? Dubbio amletico per "Acciughino" che potrebbe addirittura pescare dal mazzo il jolly Maxi Lopez definito da Silvio Berlusconi: "uno tosto". Non sarà, certo, il "Van Basten" di turno ma anche l'argentino (che in molti sottovalutano) potrebbe dire la sua da quì fino alla fine del campionato. Intanto, se il Milan ha sbancato Udine (crocevia della stagione) lo si deve quasi esclusivamente al biondino che proprio Vincenzo Montella aveva segregato in panchina preferendogli Bergessio e Gomez.

Uno dei posticipi di domenica sera vedrà la Lazio impegnata sul campo del Palermo
Uno dei posticipi di domenica sera vedrà la Lazio impegnata sul campo del Palermo

Udinese e Lazio cercano il riscatto in campionato – Il sipario sulla ventiquattresima di Serie A si chiuderà, infine, con il ritorno in campo delle due deluse compagini italiane, uscite a pezzi dall'andata dai sedicesimi di Europa League. I friulani, nel gelo di Udine, hanno mostrato segni di stanchezza. In debito di ossigeno, e senza Totò Di Natale, i ragazzi di Guidolin hanno evidenziato preoccupanti limiti in fase offensiva. I 90 minuti europei hanno anche certificato che questa Udinese, senza il capitano e giocatori come Isla e Armero (ed ora anche senza Pinzi, infortunatosi proprio con il Paok) è poca cosa di fronte ad un avversario che "piazza un pulmann" davanti al proprio portiere, difendendosi per tutti i novanta minuti. L'esame Cagliari, seppur tra le mura amiche, arriva così nel momento peggiore.  Se Udine piange, di certo Roma non ride. La Lazio, che è attesa da un impegno duro come quello della Favorita contro il Palermo di Fabrizio Miccoli (capitano che dovrebbe rientrare dopo i problemi fisici dei giorni scorsi), vuole rifarsi dopo la sconfitta e mettersi al riparo dalle polemiche che arriverebbero sicure in caso di ennesimo passo falso. La sconfitta contro l'Atletico dell'indimenticato Simeone ha lasciato il segno ed evidenziato tutti i limiti dell'undici di Edy Reja, ancora alla ricerca di quella continuità necessaria per ambire, veramente, all'Europa ed al terzo gradino del podio italiano.

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