Sabato 4 maggio 2019 saranno 70 anni da quando è scomparso il Grande Torino nella tragedia di Superga. Il mondo granata, ma anche l'intero universo del calcio, si stanno preparando in questi giorni a commemorare al meglio gli "Invincibili" deceduti in quel tragico schianto aereo. Anche per questo, il derby della Mole tra Juventus e Torino è stato anticipato nella serata di venerdì venendo incontro alle richieste del club di Cairo e per rispetto di quel ricordo, delle vittime e dei loro familiari.

Le cerimonie sono già iniziate, anche nella giornata di venerdì sul Colle di Superga è stato un susseguirsi di testimonianze di  affetto e vicinanza al mondo granata. La ferita, mai rimarginata di una delle squadre più forte – e amate – di ogni tempo, spazzata via in un attimo è ancora vivo e tangibile. Sotto la Lapide che ricorda la tragedia del 4 maggio 1949 di cui domani ricorrono i Settant’anni, si sono presentati rappresentanti di diverse società italiane e straniere, tra cui il vicepresidente del museo della Fiorentina, David Bini, ha scoperto una nuova targa in ricordo degli Invincibili.

Tutti insieme in omaggio al Grande Torino

Insieme a Bini erano presenti anche le delegazioni del museo del Benfica rappresentato da Luis Lapao, del River Plate rappresentato dal presidente Rodrigo Daskal e della Juventus con la presenza del presidente del Museum Paolo Garimberti e del curatore Marco Albano. Tutti presenti alla cerimonia in Basilica, per commemorare i caduti di Superga.

La targa segno di fratellanza e amicizia

“Immortali campioni del calcio italiano. Orgoglio perenne dei cuori granata. Esempio virtuoso per ogni sportivo. Le lacrime e il sangue ci hanno resi fratelli per sempre. In memoria del Grande Torino”.

Uno dei momenti più toccanti è stato il momento in cui è stata presentata la nuova targa donata dalla Fiorentina, attraverso il suo museo, applaudita dai presenti: una testimonianza di amicizia profonda, imperitura, collante dello sport e della vita.

Mazzola come Cristiano Ronaldo

Un momento di autentica commozione, come quando si è presentato Jose Bastos, oggi ottantanovenne, il secondo portiere del Benfica contro cui il Grande Torino giocò la sua ultima partita: "squadra meravigliosa me la ricordo ancora, a partire dal capitano Valentino Mazzola, un giocatore formidabile, paragonabile al Cristiano Ronaldo di oggi”.