Traffico di droga, biglietti e abbonamenti: arrestati 9 ultrà della Juventus
Traffico di stupefacenti (dall'eroina alle droghe più leggere), biglietti e abbonamenti per le gare della Juventus, manovalanza pagata quasi fosse una ‘security' per interventi straordinari, quando allo stadio scoppiava una rissa e la situazione diveniva ‘calda'. Nove sostenitori bianconeri del gruppo i ‘Bravi Ragazzi' (tra cui anche uno dei capi ultrà juventini) sono finiti nei guai con pesanti capi d'imputazione a loro carico (nel complesso sono 22 le persone coinvolte): per 7 di loro il Gip ha ordinato l'arresto, 2 sono indagati in stato di libertà. Gli inquirenti hanno anche ricostruito la rete di contatti che, dal Sud Italia, aveva creato una corsia preferenziale e individuato in un 37enne torinese originario di Agrigento il cosiddetto manovratore, l'uomo che faceva da testa di ponte con la banda di trafficanti che aveva stabilito il proprio giro di affari illeciti tra il Piemonte, la Sicilia e l'Albania. La merce, che in Italia era trasportata con dei barconi, veniva poi trasferito verso il Nord Italia a bordo di autocarri per il trasporto di veicoli verso le concessionarie.