Per il Tottenham non è tutto rose e fiori, anzi. La squadra di Londra sta giocando ‘fuori casa' dalla scorsa stagione per la ricostruzione del nuovo stadio di casa. Le partite interne degli Spurs sono disputate a Wembley che è una sistemazione secondaria di lusso ma pur sempre non rappresenta la ‘casa' degli speroni. Adesso, è arrivata anche la notizia che il nuovo "White Hart Lane" non sarà pronto se non in primavera. Un secondo rinvio che sta facendo riscaldare gli animi dei tifosi convinti che se ci fosse un impianto di casa, le prestazioni migliorerebbero e di molto.

Il Tottenham continuerà a giocare a Wembley almeno fino ad aprile quando dovrebbe essere pronto il nuovo impianto londinese degli Spurs che sta completando la costruzione avveniristica tra un contrattempo e un altro. C'è chi pagherebbe per disputare le proprie partite interne in uno degli stadi storici del calcio mondiale ma non i tifosi del Tottenham che si sono stancati di attendere per avere uno stadio tutto loro.

Siamo già al secondo ritardo ufficiale ma si rischiano ulteriori slittamenti. La prima data utile sembrava essere quella del 15 dicembre, in occasione della partita di Premier League contro il Burnley ma alla fine tutto si è bloccato. Poi si era parlato del prossimo 13 gennaio, quando in programmazione c'è la super sfida contro il Manchester United. Niente anche per quella data: nuovi disguidi e nuovo rinvio

Il problema principale non è la costruzione e l'ultimazione dell'impianto ma le prove generali che sono obbligatorie e necessarie perché lo stadio e l'intera area vengano approvate dalle autorità londinesi. Ci sono verifiche da effettuare, test da superare, come ad esempio gestire i flussi di ingresso e uscita dagli impianti e l'organizzazione interna allo stadio. Il chairman del Tottenham, Daniel Levy, ha voluto porgere le scuse al pubblico e rassicurarli sulle prossime tappe che porteranno alla definitiva apertura dell'impianto: "Vorrei chiedere scusa ai nostri tifosi e ringraziarli per la pazienza che stanno mostrando"