E' stato l'uomo decisivo per il Tottenham in quella che è stata la prima sfida tutta inglese per i quarti di finale di Champions League: Son ha segnato la rete che ha decretato per gli Spurs la vittoria per i primi 90 minuti sul Manchester City di Guardiola. Pochettino aveva avvisato tutti: la Champions non è la Premier League e nessuno parte battuto. Così, ha costruito il primo mattone per la qualificazione alla semifinale.

A decidere le sorti della gara l'esterno sudcoreano, il match-winner contro il City, reduce da un 2018 intenso a livello professionale e personale, in cui è cresciuto moltissimo anche all'interno degli schemi del Tottenham.  Son è stato presente all'ultimo Mondiale in Russia con la Corea del Sud e ha rischiato di lasciare il Tottenham per entrare nell'esercito militare, ipotesi poi svanita grazie alla vittoria dei Giochi Asiatici.

Come Son ha evitato il servizio militare

In  Sud Corea, infatti, tutti gli Under28 sono obbligati a sostenere la leva militare. Così, anche Son  Heung-min, 23enne esterno offensivo del Tottenham che avrebbe dovuto lasciare l'Inghilterra, gli Spurs, il calcio e l'Europa per 21 mesi. Tuttavia, grazie ad un accordo con il club inglese, il giocatore è stato chiamato da ct della nazionale per i Giochi Asiatici, come fuori quota, poi vinti in finale contro il Giappone che hanno permesso a Son il ‘condono' della chiamata all'esercito.

Il precedente del 2002

Nella storia della Corea del Sud si parla di pochissime eccezioni ed un caso storico furono i protagonisti della Coppa del Mondo 2002, giunti quarti dopo aver eliminato Italia Spagna, grazie alle performance del perugino Ahn Jung-hwan

Il ritorno in Inghilterra, il sogno Champions

Son ha potuto dunque continuare a giocare, rientrando in Inghilterra e affrontando la stagione con gli Spurs che è culminata con la vittoria in Champions League nel derby inglese con il City. Una rete importantissima che rilancia le ambizioni dei londinesi che dovranno difendere a Manchester l'1-0 nella speranza di approdare in semifinale.