Tosta, compatta, non fa complimenti: Italia prima per falli commessi
Non siamo ai livelli di ‘colpite tutto ciò che si muove a pelo d'erba' ma il senso della scuola italiana, il calcio imperniato sulla difesa, è il pilastro di questa nazionale che a Euro 2016 procede ‘a mano a mano' e alimenta entusiasmo. "Altro che catenaccio", gongola Conte al termina della gara contro la Spagna. L'invincibile armata non c'è più e con essa anche il condottiero Iniesta, emblema del tiki-taka spazzato via dal furore agonistico, dal tatticismo e dall'intensità del gioco che il ct ha cucito addosso all'Italia cosiì come aveva fatto con la sua Juventus. Ed è proprio il blocco bianconero – compreso Giaccherini, fedelissimo della prima ora – a costituire la spina dorsale di questo gruppo, a questa emozione che ‘Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso'.

Il ‘muro' azzurro, così è stata ribattezzata l'impenetrabilità della difesa italiana. La Opta ha rilevato un dato statistico che fotografa alla perfezione la grande intensità profusa dai calciatori: in quanto a numero di falli commessi l'Italia svetta in cima alla classifica con 68 infrazioni, seguita dal Portogallo (60) e dall'Ungheria (eliminata, con 58 falli). Ai piedi del podio ci sono Islanda (57) e Irlanda del Nord (55).
La BBBC, il blocco difensivo juventino
Buffon, che tra i pali non è da meno a Neuer. Barzagli: da Berlino 2006 a Francia 2016, dieci anni sulla cresta dell'onda. Bonucci, ‘ascaro' del tecnico che il neo manager del Chelsea vorrebbe portare in Inghilterra. Chiellini, quel ‘maiale' che in campo da tutto. E lotta e segna. Non s'arrende. E' la BBBC come l'ha ribattezzata l'ex centrale del Bari che in un tweet ha incluso anche Super Gigi nella caricatura che lo ritrae assieme ai compagni di squadra tanto in Nazionale come a Torino. "Aggiungiamo una B, siamo la BBBC", ha scritto nel messaggio emblematico.
