Torino-Atalanta 0-7. Il tabellino di fine gara al ‘Grande Torino' è di quelli che non lasciano scampo ad una squadra. In questo caso, ai granata di Mazzarri che sono stati oggetto della rabbia e della frustrazione da parte della propria tifoseria. Un'umiliazione inaccettabile che ha visto scatenare l'ira del pubblico sui giocatori, ma anche sul tecnico Walter Mazzarri, che già stava attraversando un periodo non proprio brillante. "Dimettiti", "Cacciatelo": sono queste solo alcune delle richieste da parte del tifo rivolte al presidente Urbano Cairo che, al momento, è andato in controtendenza confermando il proprio allenatore sulla panchina bollente del Toro.

La conferma di Cairo: Mazzarri non si tocca

Il numero uno granata non si è nascosto, a notte fonda, dopo il verdetto imbarazzante del campo, ha voluto confermare la linea della società senza indirizzarsi verso difficili improvvisi ribaltoni tecnici: "Mi scuso con tutti i nostri tifosi – ha professato il presidente Cairo – E' stata una partita brutta, non commentabile. Siamo indifendibili. Mazzarri? Non ci sono novità, per quanto ci riguarda è confermato. Non ci sono ultimatum nei suoi confronti”. 

Il ritiro della squadra, in attesa del Milan

Una presa di posizione chiara, nel tentativo estremo di salvare il salvabile malgrado la comprensibile rabbia della tifoseria. Ma è certo che qualcosa potrebbe cambiare da qui a sette giorni. La decisione di portare la squadra in ritiro è evidentemente la classica ultima chance per tutti (anche per il tecnico) in attesa di capire come reagirà l'ambiente per la gara in programma martedì contro il Milan per la Coppa Italia: Adesso saremo in ritiro. Martedì ci sarà una partita da preparare al meglio. Non ho avuto modo di parlare con la squadra, ma nei prossimi giorni incontrerò Belotti e compagni per chiarirci sull'accaduto".

L'assedio dei tifosi a fine partita

I tifosi granata non si erano tirati indietro davanti all'exploit dell'Atalanta: persino sullo 0-3, con una gara evidentemente già compromessa hanno provato a sostenere i propri giocatori, ma con i nerazzurri in grado di rifilare altri 4 gol e i propri giocatori incapaci in tutto nel reagire hanno portato all'esasperazione. A tal punto che fuori dallo stadio a fine partita, un nutrito drappello di supporter si è presentato ai cancelli minacciando squadra e staff di non farli uscire dall'impianto. Tra cori, insulti e provocazioni, alla fine non è accaduto nulla di grave, ma la tensione è oramai altissima.