Ormai proiettate verso la prossima stagione, e con un campionato che non ha più nulla da dire ad entrambe, Fiorentina e Sassuolo hanno chiuso la 34esima giornata di Serie A con una partita tutt'altro che indimenticabile. Abbandonata dai propri tifosi, la viola ha giocato a ritmi spesso compassati e senza grandi idee. Per contro il Sassuolo ha invece dato l'ennesima dimostrazione di quanto sia efficace il lavoro di De Zerbi: bravo a costruire una squadra che sa sempre cosa fare del pallone. Nonostante il cambio in panchina e l'arrivo di Montella, la Fiorentina non è dunque riuscita ad evitare la terza sconfitta in sette giorni.

Viola spenti

Reduce dalla sconfitta di Bergamo nella semifinale di Coppa Italia, la Fiorentina gioca il primo tempo nel silenzio assoluto dello stadio Franchi. Senza l'apporto della curva Fiesole, ancora in polemica con la proprietà Della Valle, la squadra di Montella parte senza grande intensità e per i primi quindici minuti non si affaccia mai dalle parti di Consigli. Meglio il Sassuolo, che fa girare il pallone e mette i brividi a Lafont con un tiro cross di Lirola. Il clima è freddo sugli spalti, ma diventa gelido per i vila di Montella nel giro di pochi minuti.

Rogerio manda clamorosamente fuori a porta vuota al 28esimo, quattro minuti dopo è invece Laurini a salvare sulla linea dopo un tiro di Bourabia. Il Sassuolo fa le prove generali del gol che, puntuale, arriva a stretto giro di posta e sull'ennesima giocata di classe di Sensi. Il centrocampista serve a Berardi il pallone da spingere in rete: conclusione sporcata da Pezzella e Lafont battuto. Stordita dal gioco neroverde, la Fiorentina ha subito l'occasione per rimettere in piedi la partita. Il rigore di Veretout esalta però le doti di Consigli, che respinge la conclusione e chiude di fatto il primo tempo con il Sassuolo avanti 1-0.

Il Var cancella il raddoppio neroverde

Il secondo tempo dei viola si apre con due facce nuove in mezzo al campo: il giovane centrocampista Beloko e Gerson, dentro al posto di Dabo e Mirallas. Montella cerca più grinta e vivacità con i cambi, ma è l'undici di De Zerbi a partire nuovamente forte. Con Muriel in serata negativa, la Fiorentina è solo Federico Chiesa: sinistro a giro che Consigli manda in corner al 57esimo. Al di là del mancino del figlio d'arte, nella prima parte di secondo tempo succede ben poco, e l'unica emozione la regala il Var che ferma per tre minuti la partita e annulla a Demiral il raddoppio neroverde.

Simeone, Boga e Duncan sono le ultime sostituzioni che dovrebbero animare il quarto d'ora finale della sfida del Franchi. Il condizionale è d'obbligo, perché la gara si trascina lentamente verso il triplice fischio finale senza grandi emozioni. L'unico sussulto lo regala, a dieci dal termine, un sinistro potente di Rogerio che Lafont respinge d'istinto. Il Sassuolo torna dunque alla vittoria dopo tre pareggi, la Fiorentina esce invece dal campo a testa bassa e fischiata dai propri tifosi dopo le sconfitte con Juventus e Atalanta.