Quando arrivò al Milan, a parametro zero dal Liverpool, era il classico "oggetto misterioso". Oggi Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, meglio conosciuto come Suso, è uno dei giocatori più importanti in casa rossonera. Un rendimento in crescendo quello del classe 1993 che dopo l'ottima stagione scorsa, in quella appena iniziata ha già messo a referto 3 gol e 4 assist in 9 uscite. Dopo il super calciomercato estivo, la concorrenza per una maglia da titolare è aumentata e non poco per lo spagnolo che quando va in campo garantisce sempre un contributo all'altezza.

La svolta al Genoa per Suso e i problemi con Mihajlovic e Inzaghi.

Ma quando è arrivata la scolta per Suso? Nella stagione in prestito al Genoa, dopo i problemi con Mihajlovic e Inzaghi. Questo il suo racconto ai microfoni de "Il Fatto Quotidiano", con il retroscena sul gradimento dell'ex presidente Berlusconi: "La svolta è arrivata con il prestito al Genoa. A Gasperini devo tanto, prima di andare in rossoblu sia Inzaghi che Mihajlovic non mi fecero giocare molto. Eppure, dopo avermi visto in amichevole contro la Reggiana, Berlusconi chiese a Inzaghi perché non mi facesse giocare…".

La convocazione nella nazionale spagnola per Suso.

Tempi lontani per un ragazzo che dopo la trafila nelle rappresentative giovanili, lo scorso agosto ha conquistato la prima convocazione nella nazionale spagnola. Un'esperienza unica: "Quando entrando nello spogliatoio e vedi tanti campioni, capisci che è già tanto stare con loro. Soltanto giocandoci insieme, poi, ti rendi conto che sono ancora più forti di quanto pensassi"

Difficile dire di no sul mercato a Barça e Real.

Suso, che domani scenderà in campo da titolare in Samp-Milan match in cui i rossoneri godono dei favori dei pronostici, ha dunque condiviso lo spogliatoio con le stelle di Real e Barcellona. Ma cosa accadrebbe se arrivasse sul mercato una chiamata delle due big spagnole? Ecco la risposta di Suso: "Se a volerti sono Real e Barcellona non puoi dire di no. Scherzi a parte, il Milan ha sempre detto di non volermi cedere e io ho sempre detto di voler restare qui".

Suso nel mirino di calciomercato di Napoli, Roma e Inter.

Nell'ultima estate intanto Suso è finito al centro dell'interesse di mercato di Napoli, Roma e Inter, come confermato dallo stesso calciatore: "Il Napoli? Mi hanno cercato, così come Roma e Inter.  Ma, ogni volta che riferivo delle offerte alla società, mi ribadivano che non mi avrebbero ceduto. Ero felice, era quello che volevo anch’io".

Milan, lo scudetto può attendere per Suso.

Adesso però nella testa di Suso c'è solo il Milan, il club con cui ha un contratto fino al 2019 con un ingaggio di circa un milione di euro a stagione. Una squadra tornata ambiziosa ma che a suo giudizio non è ancora pronta per lottare per lo scudetto: "Non ancora, possiamo puntare alla Champions League, ma al momento Napoli e Juve sono avanti. Gli azzurri giocano un calcio strepitoso".

Nessun problema nel nuovo modulo 3-5-2.

Massima disponibilità dunque per Vincenzo Montella e per il nuovo schema del Milan, il 3-5-2 che non rappresenta un problema: "Mi sento più libero giocando da esterno destro, ma sono a disposizione del mister e credo di poter fare bene anche come seconda punta. E poi, sono abituato alla filosofia spagnola: noi siamo più elastici, qui, invece, o fai l’esterno o fai la seconda punta, sono due cose separate".

I motivi del flop al Liverpool.

Tanti i retroscena sul passato. A cominciare da quelli relativi all'inizio della carriera e al flop con il Liverpool: "Ricordo, quando ero un ragazzino, chiesi alla prof di spostare un esame perché dovevo giocare una partita. Non mi diede rette e mi bocciò. Due mesi dopo, le riferii che mi aveva preso il Liverpool… Mi resi conto che non era l’ambiente giusto per me. Ero io in primis a non crederci più. E, secondo me, quando sei giovane e non ci credi più, è arrivato il momento di cambiare aria".

Suso e i problemi con il Fantacalcio.

Con Milano invece è stato subito feeling per Suso, che si presenta come un ragazzo molto tranquillo: "Sono il tipo di persona che non esce quasi mai da casa, se non per far passeggiare i miei tre yorkshire. Amo stare sul divano a guardare la tv… Persino al cinema, ci vado solo per fare contenta la mia ragazza!". Quando esce però, lo spagnolo viene letteralmente bombardato da tifosi molto particolari, quelli che lo hanno acquistato al Fantacalcio: "No, vi prego! Non capirò mai questa cosa degli italiani. Ti fermano per strada dicendoti ‘Ehi! Ti ho preso al fantacalcio, devi segnare!’. Non importa che il Milan vinca o perda, basta che segni io. E non lo fate nemmeno per soldi… siete strani, voi italiani".