In Italia non è certo una novità ma in Spagna è quasi un caso nazionale, un affronto alla tradizione calcistica iberica. Far disputare la Supercoppa fuori dai confini del Paese è considerato un reato di lesa maestà e la decisione di aver raggiunto un accordo con le terre arabe si è trasformato in un affronto. Secondo quanto riferito dall'emittente Cadena Ser, la TVE, tv di stato iberica, ha deciso di non partecipare all'asta per l'acquisizione dei diritti di trasmissione dell'evento.

Una presa di posizione che ha riscontri ben precisi e che riguardano diritti umani negati, che spiega più di ogni altro commento come sia stata accolta la scelta di far giocare la Supercoppa spagnola all'estero che si è anche rinnovata nel look e nella formula che prevede la partecipazione di quattro squadre e si disputerà dall'8 al 12 gennaio con Valencia, Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid.

Le ragioni umanitarie e gli interessi economici

La motivazione di fondo promossa dalla televisione di Stato spagnola è per "ragioni umanitarie" legate alla scelta di un Paese ospitante in cui i diritti umani sono violati e la libertà di espressione non è rispettata, tutti  elementi che hanno portato al definitivo ‘no'. Che si è scontrato con il beneplacito della federcalcio iberica ben lieta di ampliare il proprio bacino d'utenza e soprattutto gli enormi introiti prospettati. La posizione del presidente federale Luis Rubiales, è stata molto chiara: l'accordo prevede l'incasso di 120 milioni in tre anni. Introiti che poi verrebbero ‘spalmati' anche su altri club minori, di Seconda e Terza divisione.

L'esempio della nostra Federcalcio

Ma resta il fatto del contenzioso in atto: la Supercoppa spagnola si farà in Arabia, si dovrà solamente trovare il grimaldello giusto per far saltare il fortino della Tv di Stato. Anche in Italia, con le prime edizioni di una Supercoppa itinerante tra Asia e Medio Oriente ci furono molti che storsero il naso. Poi, di fronte ai nuovi mercati e alle nuove entrate, tutti si trovarono d'accordo nel considerare la scelta vincente e accattivante.