Si accende il clima in vista del posticipo di domenica sera (20.45, San Paolo, Napoli-Juventus) soprattutto nel capoluogo partenopeo dove in molti attendono il grande ex del momento, Maurizio Sarri, il tecnico che ai tempi in azzurro, diede una qualità di gioco alla squadra facendo innamorare i propri tifosi per poi trasferirsi prima a Londra e poi nell'odiata Juventus. Se il passaggio per il Chelsea venne vissuto quasi come una sorta di ‘promozione' e di ‘orgoglio' nell'aver reso internazionale un allenatore fino a qualche anno prima ‘da provincia', l'arrivo ai bianconeri è stato invece inteso come l'ennesimo affronto, un tradimento al pari (e forse più) di quanto accadde con Higuain.

Lo striscione di ‘benvenuto'

È il giorno di Napoli-Juventus e il clima si arroventa a tal punto che la Curva A, cuore del tifo partenopeo più caldo, ha esposto uno striscione di "bentornato" a Maurizio Sarri in vari punti della città, dal contenuto più che esplicativo: "Sarri gobbo bastardo, sulla Juve ne hai dette tante ma poi ti sei calato le mutande". Tutt'altro che un ben tornato per un allenatore il cui trasferimento estivo ai bianconeri ha evidentemente lasciato il segno.

La battuta in conferenza

Dal canto suo, nella conferenza di sabato, l'allenatore della Juventus si era espresso sugli eventuali fischi che avrebbe potuto riservargli domenica sera il San Paolo: "Sarebbe comunque una manifestazione d'affetto". Parole che avevano fatto già intendere come Maurizio Sarri si aspetta che sia  l'atteggiamento della città nei suoi confronti, stemperando con un mezzo sorrido il clima. Invece, lo striscione è la classica scintilla di quanto accadrà nei 90 minuti di Napoli-Juve sugli spalti.

Dal ‘sarrismo' al tradimento

Certo, ci sarà chi applaudirà un allenatore che a Napoli ha fatto tanto e bene, ha dato tutto e si è fatto conoscere al mondo del pallone dando una qualità e una fisionomia alla squadra. Il ‘sarrismo', poi trasformatosi a Londra nel ‘Sarriball' è nato a Napoli, con Hamsik, Mertens trequartista, Allan, Callejon e Koulibaly. E' nato attraverso l'antitesi allo strapotere juventino in Serie A, col bel gioco espresso nelle sue tre stagioni partenopee. Ma domenica sera si presenterà da nemico, da bianconero. Da traditore.