Marco Giampaolo fa già parte del passato, la sua esperienza è finita a Marassi nonostante a vittoria contro il Genoa e oggi è arrivata anche la comunicazione ufficiale del suo esonero. Luciano Spalletti non farà parte del futuro immediato: forse di quello prossimo ma l'ex allenatore dell'Inter (ancor vincolato per due anni ai nerazzurri) non è riuscito a trovare l'accordo economico per svincolarsi. Stefano Pioli, invece, è la soluzione migliore che il Milan potesse adottare considerando il rapporto qualità/prezzo, la conoscenza del campionato, la capacità di calarsi in corsa in una nuova realtà e soprattutto farlo a San Siro (gli era già accaduto in nerazzurro).

Pioli al Milan: contratto biennale, stipendio da 1.5 milioni netti

L'incontro che avverrà nella giornata di domani con Zvominir Boban e Paolo Maldini servirà a dare il via libera alla nuova avventura dell'allenatore reduce dall'esonero di Firenze e pronto a rituffarsi nella Serie A dopo circa un anno di riposo. Pioli è arrivato in serata a Milano, nel giro di poche ore si metterà al timone della nave. La dirigenza illustrerà il progetto, chiarirà cosa si aspetta e soprattutto elencherà quelle criticità che hanno portato al cambio della guida tecnica. Obiettivo numero uno: invertire subito la tendenza (a cominciare alla prima partita utile, il 20 ottobre contro il Lecce in casa) e riportare la squadra in una dimensione di classifica più consona alle aspirazioni del club. L'ex viola firmerà un contratto biennale con stipendio da 1.5 milioni di euro netti a stagione, contestualmente avverrà la comunicazione ufficiale dell'esonero di Marco Giampaolo.

Lunedì sera il via libera da Elliott per chiudere on l'ex Viola

L'accelerata dei contatti tra le parti c'è stata nella serata di lunedì, quando ormai era divenuto chiaro che Spalletti – nonostante il sì all'offerta sottoposta – non sarebbe riuscito a liberarsi in tempi utili e con una cifra ragionevole dall'impegno con l'Inter (per nulla intenzionata a svenarsi per corrispondergli la buonuscita). Ecco perché – previo assenso di Elliott – hanno subito rivolto le loro attenzioni verso Pioli (seguito anche da Genoa e Sampdoria) che a Milano – in base alla cifre filtrate – guadagnerà una somma di almeno un terzo inferiore rispetto all'investimento e alle condizioni necessarie per chiudere l'intesa con il collega toscano (5 milioni netti a stagione).