Chi temeva che il doppio regista (Verratti-Pirlo) avrebbe ingolfato il centrocampo dell'Italia s'è dovuto ricredere. Prestazione e vittoria con l'Inghilterra al debutto Mondiale hanno rilanciato la solidità della mediana azzurra che annovera anche De Rossi, Marchisio (autore del momentaneo vantaggio) e Candreva (suo l'assist a Balotelli per il raddoppio). Tre punti in tasca, autostime che cresce, fiducia spalancata sul futuro che per adesso si chiama Costa Rica (20 giugno a Recife, ore 13 – alle 18 italiane secondo il fuso orario il Brasile). Ad alimentare certezze nel ct Prandelli sono anche i numeri che fotografano quanto sia stata perfetta la prova offerta dal centrocampo azzurro nel caldo di Manaus: 93.2% è la percentuale di passaggi riusciti, un record ai Mondiali dal 1966 fino a oggi (come raccolto dalle statistiche Opta). Altra annotazione: per il terzo Mondiale di fila il primo gol dell'Italia viene segnato da un centrocampista (Pirlo, De Rossi, Marchisio). Tutto calibrato, nessun pallone sprecato e attenzione massima nell'applicazione degli schemi.

Per l'Inghilterra, che non perdeva la prima partita al Mondiale dal 1986 (l'ultima contro il Portogallo), è stata quasi una sentenza di condanna. Una sorta tiki taka da parte degli azzurri, ecco cos'erano manovra ragionata e capacità di tagliare a fette la retroguardia inglese soprattutto con gli inserimenti di Candreva (e Darmian, ottimo al debutto assoluto). Buon gioco e due gol… quanto basta per far risaltare un altro dato importante: ovvero, Italia a segno per la quindicesima partita consecutiva in Coppa del Mondo. Secondo il Daily Mail  l'Italia ha perfezionato 561 passaggi su 602. Pirlo ha calibrato 103 passaggi su 108, mentre De Rossi ne ha completati a 99 su 105.

La rete del raddoppio di Balotelli che ha steso gli inglesi è stata segnata di testa. L'ultima rete arrivata su incornata risale al 2006 e fu opera di Materazzi nella finalissima di Berlino. Che sia, anche questo, un particolare di buon auspicio? Meglio non pensarci e continuare a segnare… già perché l'Italia (che ha uno score di 7 vittorie e 5 pareggi) è stata sconfitta una sola volta nelle ultime 13 gare d’esordio ai Mondiali (Irlanda – 1994).