Squadra ecuadoriana vince in Venezuela e viene ‘sequestrata’ in aeroporto
Si è rischiato l'incidente diplomatico internazionale tra il Venezuela e l'Ecuador, con il ministro degli Esteri ecuadoriano, Ricardo Patiño Aroca, che è dovuto intervenire con l’ambasciatore in Venezuela, Leonardo Arizaga.
Al termine della partita di Copa Sudamericana tra la Liga de Roja e il Deportivo Lara, finita 1-1 ma che ha visto i giocatori ecuadoriani (forti dell'andata vinta 2-0) passare il turno in casa dei rivali, al momento del rientro in patria, la squadra della Liga non è potuta prendere l'aereo rimanendo "sequestrata" per oltre 17 ore.
Il ‘sequestro' dopo la vittoria – Questa la ‘tesi' dello staff della Liga de Roja che tra giocatori e il resto della delegazione contava quasi 60 persone. Senza apparente motivo – se non il sentore di una ‘ritorsione' per il successo in campo – nessuno ha potuto lasciare il Venezuela dall'aeroporto di Barquisimeto. E subito sono scattati gli appelli e le denunce via social network: "Serve l’aiuto delle autorità: la squadra è nella sala internazionale da più di dieci ore e ancora non si vede una soluzione". E poi ancora: "Senza alcun motivo hanno proibito alla squadra di uscire dal Paese. Li tengono praticamente sequestrati. Aiuto!".
Il problema all'aereo – Tanto da sfiorare l'incidente internazionale. Giocatori e staff hanno dovuto accamparsi tra valigie e i sedili nelle sale d'attesa, il tutto testimoniato da fotografie e immagini scattate dai telefonini e subito postate su Twitter e Facebook. E mentre le autorità del Venezuela tranquillizzavano tutti confermando che l'improvviso e imprevisto disagio era stato causato da "un problema dell'aereo". Difficile a credersi ma alla fine è stato così: all’origine dell’errore ci sarebbe stato un numero errato nella matricola dell’aereo impossibilitato al decollo. Che poi è avvenuto. Per la felicità della Liga de Roja.