"È folle dire che sono rotto. Mi sono allenato anche da solo in palestra". Leonardo Spinazzola è stato tra i migliori in campo della Roma che ha battuto il Genoa (3-1) a Marassi. Ha fatto parlare di sé per la prestazione offerta sul campo dimostrando a quanti ne avevano messo in dubbio l'integrità fisica che si sbagliavano. L'ex difensore della Juventus ha vissuto una settimana particolare, durissima dal punto di vista emotivo: sembrava fatto lo scambio con l'Inter (Politano avrebbe indossato la maglia giallorossa) invece è saltato tutto ufficialmente per un mancato accordo sulla formula dell'operazione (con obbligo di riscatto da vincolare al minutaggio e non alle presenze) ma ufficiosamente hanno pesato le perplessità sulle condizioni del giocatore che nel 2018 si operò al ginocchio (152 giorni di stop) e poi ha pagato dazio a qualche infortunio muscolare.

È stata una settimana bella e intensa – ha ammesso Spinazzola a Sky Sport, togliendo qualche sassolino dalla scarpa -. Volevo fare una bella partita, vincere. Ora pensiamo alla Juve, poi c'è il derby, è una bella settimana per tutti. Ogni giocatore vuole il meglio per sé. Quando lo fai, dai il massimo anche per la squadra. E oggi ne sono soddisfatto.

Forza di volontà e rabbia (quella giusta) lo hanno aiutato a dimenticare quanto accaduto tra giovedì e venerdì scorso. Aveva fatto i bagagli, svuotato l'armadietto, credeva che a Milano avrebbe ricominciato (e magari trovato certezze) dopo aver cambiato maglia troppo spesso in carriera. La realtà delle cose è stata amara, un boccone difficile da digerire. Spinazzola ha raccontato come ha vissuto la vicenda che lo ha visto coinvolto suo malgrado.

Sto bene ed è da folli dire che sono rotto. Sono un giocatore della Nazionale che ha girato belle squadre, ora sto alla Roma. Ho corso tanto, mi sono allenato anche a Milano da solo in palestra. E appena tornato mi sono allenato con la Roma – ha aggiunto Spinazzola -. Futuro? Ormai sono alla Roma e sto alla Roma. Il direttore (Petrachi, ndr) ha già parlato e non ho altro da aggiungere. Ora penso alla Roma. E basta.