Sospeso a vita l’arbitro Al Mirdasi per tentata corruzione: rischia il Mondiale 2018

Fahad Al Mirdasi ha confessato di aver provato ad organizzare una combine per la finale della King's Cup di sabato scorso e la South Asian Football Federation (SAFF) ha chiesto alla FIFA la sospensione del 32enne di arbitrare in patria e in vista della Coppa del Mondo di Russia. In un comunicato diramato nella giornata di lunedì la SAFF ha fatto sapere: "Nella notte dell'11 maggio 2018, Al Mirdasi ha contattato un funzionario di uno dei club partecipanti alla finale attraverso un messaggio e avrebbe richiesto un pagamento in cambio del suo sostegno per vincere la partita".
Un dirigente del club ha immediatamente segnalato la questione al SAFF che ha riferito la questione alle autorità governative competenti: Al Mirdasi è attualmente sotto la custodia della polizia e ha confessato sia la tentata corruzione che la richiesta di pagamento. Quando è stato arrestato la polizia ha confiscato il suo telefono cellulare e una serie di carte sim.
La finale della King's Cup tra Al-Faisaly Harmah e Al Ittihad Gedda è stata vinta dalla squadra di José Luis Sierra dopo i tempi supplementari per 1-3. La gara è stata arbitrata dall'ex fischietto della Premier League Mark Clattenburg, che è stato nominato capo degli arbitri della SAFF l'anno scorso ed è intervenuto prontamente per sostituire Al Mirdasi alla vigilia della partita.
Al Mirdasi è nella lista degli arbitri FIFA dal 2011, ha arbitrato ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro nel 2016 e ha partecipato a due gare durante la Confederations Cup dello scorso anno: Russia-Messico nella fase a gironi e Messico-Portogallo valida per il terzo posto della competizione. Si attende nelle prossime ore una dichiarazione della FIFA che dovrebbe chiarire il futuro dell'arbitro saudita: la sua partecipazione alla Coppa del Mondo che partirà tra 30 giorni è fortemente a rischio.