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Sorteggi Champions: una formula che lascia perplessi

Se da un lato Milan-Barcellona e Real-United affascinano, dall’altro non si può pensare che Porto-Malaga o Galatasary-Schalke possano reggere il confronto. La formula non funziona, ai quarti non arriveranno club che hanno scritto la storia della Champions a favore di outsiders dell’ultim’ora.
A cura di Alessio Pediglieri
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Gli ultimi sorteggi degli ottavi di finale di Champions League hanno dimostrato ancora una volta – dando ragione anche a Michel Platini – che la formula attuale del più importante torneo continentale sia in parte inadeguata. Basta leggere il tabellone dove da un lato ci saranno sfide come Milan-Barcellona o Real Madrid-Manchester United e dall'altro partite più modeste come Porto-Malaga o Valencia-Psg. Modeste principlamente da un punto di vista di storia e tradizione e – secondariamente – per un tasso tecnico molto inferiore. Se poi ai guarda l'Albo d'Oro della Champions League/Coppa Campioni ci si rende conto che nelle magnifiche otto che approderanno ai quarti di finale ci potrebbero essere delle outsiders assolute mentre chi ha scritto e fatto la storia della Coppa dalle Grandi Orecchie dovrà accontentarsi di una eliminazione anzitempo.

“ abbiamo buone chance se giochiamo da Juve e se affrontiamo il Celtic con la giusta concentrazione ”
Pavel Nedved
16 Champions bruciate in un colpo – L'assurdo infatti è proprio questo: ai quarti di finale di Champions non ci saranno sicuramente due tra Real Madrid, Manchester United, Barcellona e Milan. Mentre potrebbero arrivare il Malaga o il Galatasaray o lo Shakthar. Insomma, se si sommano le Champions /Coppa dei campioni del primo quartetto si rischia di rimanere perplessi: 23 Coppe alzate al cielo (9 il Real, 7 il Milan, 4 il Barcellona, 3 il Manchester United). Se gli azulgrana e i reds riuscissero nella qualificazione, si perderebbero 16 trofei in un colpo solo. In pratica – tenendo presente le vittorie di tutte le 16 squadre ancora in corsa per un totale di 33 Coppe – più della metà. Che qualcosa non vada, nella formula, dunque, c'è. Ed è evidente. Barcellona-Milan, Real Madrid-Manchester United sono match da Champions, ma non da ottavi. Almeno da Quarti se non da semifinali. Perchè se si guarda a Galatasaray-Schalke o Porto-Malaga, ma anche a Valencia-PSG o Shakhtar-Borussia si capisce come i parametri in campo scendano vertiginosamente.

“ Cancelliamo l'Europa League: nuova Champions a 64 squadre ”
Michel Platini
La nuova formula sarà migliore? – Nel grupppone si salvano solo Arsenal-Bayern Monaco e Celtic-Juventus per la nomea dei tedeschi e dei bianconeri che affrontano ottime avversarie ma che – giustamente – per ambire a diventare grandissime devono superare chi è migliore di loro per tradizione, storia, risultati. Una riflessione che lascerà il tempo che trova. Sempre meglio questa Champions League dell'orribile formula passata delle due fasi a gironi, o della vecchia Coppa dei Campioni con parametri giustamente obsoleti al giorno d'oggi. Anche perchè Michel Platini è già corso ai ripari annunciando che da qui a un paio di stagioni anche l'attuale Champions andrà in pensione. In progetto c'è un mega torneo d'elìte a 64 squadre. Ancora nulla di deciso fanno sapere dall'Uefa, solamente un discorso in fase evolutiva. Staremo a vedere, ma se anche in quel caso si assisterà a sorteggi senza filtri con partite da serie A e altre da serie B, sarà tutto inutile. Come perdere sul campo 16 Champions in un colpo solo.
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