Ciò che resta è un ottimo primo tempo, un approccio da grande squadra e una sconfitta. Le due facce di una medaglia amara perché l'Inter a Barcellona ha fatto la partita per 40 minuti non soffrendo mai e dettando tempi e modi di andare in porta. Lautaro spacca la partita dopo soli 3 minuti ma spreca il raddoppio così come Barella e Sanchez. Il Barça si sveglia nella ripresa quando Valverde inserisce Vidal che scuote i suoi e Suarez: doppietta del Pistolero che schianta i sogni di gloria nerazzurri all'85'.

Pronti, via e ci pensa Lautaro

Pronti via e la legge di Lautaro Martinez punisce il Barcellona: il ‘Toro' sfrutta dopo soli 3 minuti di gioco al meglio la palla in area e in scivolata infila ter Stegen sul palo più lontano. Blaugrana sorpresi, davanti ad un'Inter che si schiera a 5 (Candreba e Asamoah sono esterni aggiunti) e in avanti prova a non dare rigerimenti con Lautaro e Sanchez. Ma ciò che sorprende è la mentalità con cui i nerazzurri sono scesi al Camp Nou.

Il Barça stenta a reagire

Il Barcellona macina passaggi, tesse trame fitte in mediana, l'Inter si chiude su  se stessa e raccoglie palla spesso e volentieri permettendo al Barcellona solo tiri dalla distanza che non impensieriscono Handanovic. Ne nasce una gara di difesa e contropiede ma a testa alta perché i nerazzurri non subiscono, fermano le scelte catalane sulla trequarti e ripartono in velocità. Messi spesso cammina, Sanchez cerca i tuffi, Griezmann gira lontano dall'area di rigore.

Tanta Inter, altre tre palle-gol

Sono almeno tre le palle gol che l'Inter si crea, con azioni di prima e in verticale che tagliano in due il centrocampo azulgrana spesso in affanno sui recuperi. Sanchez si evidenzia per alcuni tacchi illuminanti, Lautaro fa sentire corsa e muscoli, Sensi e Barella danno ritmo lasciando respirare la difesa. Le occasioni più ghiotte sono sulla testa di Lautaro (straordinaria parata di ter Stegen), sul destro di Barella smorzato da un difensore in disperata scivolata e sul piede di Sanchez che – imbeccato da Sensi – sbaglia a pochi metri non trovando lo specchio.

 

Si sveglia il Barça: capolavoro Suarez

Il Barcellona cambia nella ripresa e cambia anche la partita. Valverde dopo pochi minuti inserisce Vidal con più gioco e gamba in mediana. La squadra prende fiducia e aumenta la pressione che permette di chiudere i nerazzurri davanti ad Handanovic e arriva il gol capolavoro di Suarez dalla distanza: girata al volo di destro e palla dell'1-1.

Cambi e controcambi, gara in equilibrio

L'Inter non arretra ma sbaglia sempre al momento di chiudere il match, lasciando andare la partita verso un canale pericoloso in cui il Barcellona pian piano si inserisce. Lautaro e Sanchez fanno tutto bene come Barella e Sensi ma peccano nelle conclusioni non impegnando più ter Stegen. Tra i catalani entra Dembelè, mentre Conte inserisce Gagliardini per un oramai esaurito Sanchez.

Raddoppio di Suarez

Il finale è tutto azulgrana con il Barcellona che tiene il ritmo e l'Inter che si spegne e si innervosisce: il raddoppio di Suarez è una fucilata per i nerazzurri che vedono infrangersi i sogni di un buon risultato a Barcellona all'85' minuto. In un finale nervoso e che condanna fin troppo gli uomini di Conte.