I problemi economici di alcune proprietà di calcio, rischiano di condizionare ancora i campionati ‘minori' italiani. L'ultimo campanello d'allarme è suonato nelle scorse ore, quando i giocatori del Savona hanno scioperato rifiutandosi di scendere in campo per l'allenamento. La formazione ligure, che sta vivendo un momento difficile nel campionato di Serie D, ha voluto infatti mandare un messaggio al club che sarebbe indietro con i pagamenti degli stipendi dei calciatori dallo scorso ottobre: mensilità che sarebbe stata pagata soltanto parzialmente.

Le ultime notizie rimbalzate da Savona parlano infatti di una società alle prese con problemi di liquidità e in grave difficoltà non solo con i giocatori, ma anche nei confronti di altri creditori. Una situazione che potrebbe ulteriormente aggravarsi (il 31 gennaio devono essere versati 150 mila euro per la ricapitalizzazione) e che sta ovviamente condizionando anche il lavoro di Luciano De Paola: allenatore arrivato sulla panchina savonese nell'ottobre del 2019.

L'ultimatum del tecnico del Savona

A margine dell'ultima partita giocata dal Savona, pareggiata con il Verbania dopo essere stato avanti 2-0, era stato lo stesso tecnico calabrese a lanciare un avvertimento alla dirigenza: "Se entro mercoledì 15 gennaio non arriveranno risposte sul futuro e non si parlerà di rinforzi, ce ne andremo via tutti". Di fronte alla mancanza di risposte da parte della proprietà, che ha rinviato l'incontro con la squadra, i giocatori hanno così preso alla lettera l'ultimatum del proprio allenatore e hanno disertato il centro sportivo.

L'appuntamento con lo staff tecnico e i giocatori dovrebbe andare in scena nelle prossime ore. Il confronto con la dirigenza sarà dunque decisivo per i giocatori, che aspettano delle conferme prima di decidere le prossime mosse e soprattutto se proseguire nello sciopero, e anche per lo stesso tecnico De Paola che potrebbe anche decidere di rassegnare le proprie dimissioni.