Serie D: porta troppo bassa, arbitro obbliga a zappare
Mancava solo questa, nel circo del calcio delle serie minori dove spesso si vede di tutto e di più e chi gioca si deve adattare o inventare espedienti pur di poter disputare una partita. In Serie D, dove milita anche il decaduto Parma, è accaduto di vedere i giocatori, accompagnatori e dirigenti armarsi di vanghe e badili e darsi da fare lungo la linea di porta per direttive dell'arbitro che li ha obbligati a scavare una buca per riportare l'altezza della traversa alla lunghezza regolamentare dal terreno.
Marco Stampatori di Macerata è stato il direttore arbitrale che si è accorto del fatto e vi ha posto immediato rimedio per fsar disputare regolarmente l'incontro. Tra l’ingresso in campo e il fischio d’inizio di Correggese-Sammaurese. Una partita poi finita a suon di gol e forse anche per merito dell'arbitro che ha ridato alle porte del campo le loro dimensioni regolari: un 2-2 pirotecnico valido per il girone D, lo stesso del rinato Parma che riparte dai Dilettanti dopo il fallimento della scorsa estate. Durante la perlustrazione classica delle due porte, prima dell'incontro, l'arbitro si è accorto dell'anomalia. La misura regolamentare della traversa dal terreno di gioco è fissata in 2 metri e 44 ma l'arbitro ha notato che una delle due era decisamente troppo bassa.
Così, tra lo stupore generale del pubblico presente, il direttore di gara armato di metro ha prima verificato la situazione e poi imposto di ricreare l'altezza giusta tra traversa e campo scavando lungo la linea. Una soluzione definitiva al di là della semplice imminente partita: adesso lo stadio di Coreggio, a Reggio Emilia, il "Borelli" può finalmente vantare una porta regolamentare dove segnare sarà decisamente più facile senza dover addossare colpe alla sfortuna o alla mancanza di lucidità sotto porta.
