Aprire il 2020 con la consapevolezza di essere arrivati già ad un punto decisivo della stagione. E’ questa la situazione attuale che stanno vivendo, rispettivamente nei giorni A-B-C di Serie C, il Monza, il Vicenza e la Reggina. Tre nobili decadute che stanno dominando i rispettivi campionati e che ora sono vogliose di proseguire al meglio questa cavalcata vincente per un ritorno alla serie cadetta che ormai manca da troppi anni. Specie per i brianzoli che dopo la cura Galliani-Berlusconi, stanno stravincendo un girone che non ha altre antagoniste che possano avere il loro lo stesso ritmo. E che dire dei calabresi che si stanno avviando verso una seconda parte di stagione assolutamente decisiva e ricca di momenti decisivi che Corazza e compagni proveranno ad affrontare con lo stesso spirito vincente con cui hanno iniziato quest’annata. Il Vicenza ha invece iniziato a sorpresa questo campionato in vetta, ma è ancora tallonata da compagini di grande valore come Carpi e Reggiana che si possono considerare altre due nobili decadute del calcio.

Vicenza: mister Di Carlo ha la ricetta vincente per la B

Il 2019 del Vicenza non si è chiuso nel migliore dei modi. Lo 0-1 con cui la FerapliSalò è riuscita ad espugnare il ‘Romeo Menti’, è stata una doccia fredda di fine anno che ha portato i biancorossi a progettare un 2020 sicuramente molto più accorto. Già, perché la prima posizione attuale a 45 punti con il Carpi a 41 secondo e i 38 della Reggiana, non possono di certo garantire a Rigoni e compagni una seconda parte di stagione serena. Una squadra costruita con la volontà di raggiungere la B a tutti i costi, con un tecnico di un’altra categoria e giocatori, come lo stesso Luca Rigoni, da Serie A.

In estate infatti la società, oltre all’ex centrocampista del Parma, ha tesserato gente come Bruscagin dal Venezia, Emmanuello dalla Pro Vercelli, ma anche il centrale difensivo Cappelletti dal Padova e il promettente Barlocco dalla Juventus. Per un mix di giovani ed esperti che ad oggi vede come bomber della squadra la punta Marotta e Giacomelli con 4 per non parlare di Arma e Guerra con 3 reti all’attivo. Un rendimento di squadra che sta facendo felice una città intera che ha visto ben 8 vittorie di fila fra campionato e Coppa Italia Serie C dal 6 novembre (1-4 al Padova) fino al 18 dicembre, giorno del ko contro la FeralpiSalò. A Di Carlo dunque, la palla per il gol decisivo per la B.

Il Monza di Galliani e Berlusconi vola spedito in serie cadetta

Un valore della rosa pari a 11,7 milioni di euro, 0 stranieri, solo italiani, una squadra giovane con un’età media di 27,8 anni e uno stadio, il ‘Brianteo’, modernizzato e reso davvero un gioiello dopo gli interventi di ristrutturazione, sempre pieno e ormai pronto per il ritorno in B del Monza. La cura Galliani-Berlusconi sta funzionando. Il sogno dell’ex amministratore delegato e presidente del Milan di veder giocare (e vincere) a ‘San Siro’ contro i rossoneri il Monza, si fa sempre più realistico.

Il primo posto solitario in vetta al girone A di Serie C con 46 punti e un margine di 10 punti di vantaggio sul Pontedera secondo, è la dimostrazione di quanto abbia lavorato bene la società dopo la batosta playoff dello scorso anno e il totale rinnovamento di una rosa che può contare su giocatori del calibro di Paletta, Bellusci, Scaglia, Franco, Sampirisi e Lepore in difesa, ma anche del talento di Armellino a centrocampo, con Fossati e capitan D’Errico a fare la differenza e l’esplosività di Iocolano in attacco abbinata alla tecnica sopraffina di Chiricò (bomber della squadra con 6 reti) e della punta Brighenti. Con Eugenio Lamanna fra i pali dunque, il Monza è pronto a fare ritorno nella serie cadetta da dove manca dalla stagione 2000-2001, nonostante sia uno dei club con più presenze in B: ben 38 campionati. L’unica sconfitta in campionato risale al 29 settembre contro il Siena (0-2). Nell’ultima giornata il pari (2-2) contro il Pontedera, diretta concorrente per la vittoria finale del campionato.

Il sogno B della Reggina è sempre più vicino

E se per il Vicenza il margine di vantaggio sulla seconda è ancora minimo, non si può di certo dire lo stesso della Reggina che domina il girone C di Serie C al pari del Monza in quello B. Per i calabresi, che mancano dal campionato cadetto dalla stagione 2013/2014, sarebbe un clamoroso ritorno dopo le tante vicissitudini societarie che hanno caratterizzato questi anni bui degli amaranto fra retrocessioni per fallimento in D (nella stagione 2015/2016 prima del ripescaggio in C del successivo campionato) e annate anonime in C. Il merito va dato soprattutto al presidente Luca Gallo e al tecnico Domenico Toscano, capaci di dominare il girone più difficile di Serie C, quello meridionale, con un margine di vantaggio su Bari e Potenza seconde, di ben 10 punti (pugliesi e lucani sono infatti fermi a 39 contro i 49 della Reggina).

Il merito ovviamente ad una squadra che con la forza e l’esperienza di gente come Guarna in porta, Gasparetto, Marco Rossi (ex Parma), Rubin, Loiacono e Garufo in difesa, capitan De Rose a centrocampo, il promettente Rivas (vivaio Inter), il greco Sounas, Bellomo e l’eterna promessa del Milan Mastour, sta aiutando tantissimo un reparto avanzato che gode in attacco dei gol di Corazza (fermo a 14 reti), German Denis (6 gol) e Reginaldo (4 marcature) che costituiscono uno dei reparti più esperti e prolifici della categoria. Insomma, sognare si può e con questo potenziale la faccenda si fa sempre più serie e se vogliamo..realistica. Pensate che la Reggina non ha mai perso una partita in campionato, gli unici ko sono arrivati in Coppa Italia per mano dell’Empoli (2-1 l’11 agosto) e in Coppa Italia di Serie C contro il Potenza (il 6 novembre), per il resto ben 15 vittorie e 4 pareggi in 19 giornate, con ben 11 vittorie nelle ultime 11 partite.