La Serie B 2019/2020 è cominciata, come ormai consuetudine, con le sorprese. Già, perché se da un lato c’è un Benevento che rappresenta una conferma con il presidente Vigorito pronto a fare ritorno in A avendo allestito una squadra di tutto rispetto, non si può dire lo stesso di altri club. Come ad esempio Salernitana, Perugia ed Ascoli che a fari spenti stanno davvero dando del filo da torcere alle altre pretendenti alla promozione in massima serie. Abbiamo dunque provato a vedere, all’interno di queste squadre, quali siano in questo momento i calciatori che da ‘perfetti sconosciuti’ oggi, dopo una manciata di giornate dall’inizio del campionato,  si sono fatti conoscere per performance e anche gol realizzati. Fra questi, c’è anche un giovanissimo del Pordenone che si è trovato a vivere un autentico sogno.

Kiyine fa felice Ventura e la Salernitana

Che fosse scontato vedere una squadra giocare in modo rapido, con cambi di direzione importanti e capovolgimenti di fronte veloci, era quasi certo quando in panchina hai uno come Giampiero Ventura. Il tecnico della Salernitana capace di far ritornare l’entusiasmo all’Arechi anche grazie ai gol e alla fantasia di Sofian Kiyine. Classe 1997, è nato in Belgio da padre marocchino e madre italiana, dunque possiede triplo passaporto iniziando però a giocare con la Nazionale magrebina. Trequartista, mezzala o anche seconda punta, Kiyine ha già realizzato 3 gol in 7 gare giocate in campionato portando la Salernitana a ridosso del primato. Un giocatore che in estate era stato seguito da Napoli e Torino, dopo essere cresciuto nel Chievo e che adesso vuole far sognare al popolo granata il pronto ritorno nella Serie A con le sue enormi doti tecniche.

Bomber Marconi è il primo marcatore della B

Fra le sorprese più belle di questo inizio di stagione in Serie B, c’è però soprattutto il capocannoniere provvisorio di questo torneo: Michele Marconi. Attaccante del Pisa, con 7 gol guida la classifica marcatori della serie cadetta. Per lui, in 9 gare, la gioia di aver totalizzato fino ad ora una media di un gol a partita. Addirittura mettendo a segno ben 3 doppiette contro Cremonese, Chievo ed Empoli prima di fermarsi contro Venezia e Perugia nelle ultime due gare. Marconi è quel tipo di attaccante che piacerebbe ad ogni allenatore. Un vero riscatto per lui che arrivato dall’Alessandria ai toscani nell’agosto del 2018, lo scorso anno aveva realizzato soltanto 8 gol in 27 gare. Classe 1989, abbina esperienza a tecnica individuale. Un profilo davvero interessante.

Il talento di Sernicola, una scoperta per l’Entella

Il ritorno in B dell’Entella non ha cambiato i piani della società, sempre pronta a puntare su un mix fra giocatori d’esperienza e giovani promettenti. Come ad esempio Leonardo Sernicola, il classe 1997, che a 22 anni quest’anno ha potuto giocare per la prima volta in B. Cresciuto nel settore giovanile della Ternana, ha vissuto la sua prima esperienza nel calcio professionistico con la maglia del Fondi, in C, nel 2017, prima di passare al Matera e successivamente acquistato dal Sassuolo. Con i neroverdi però non ha mai potuto esprimersi al meglio in Serie A, giocando più che altro spesso con la squadra Primavera. Si registra solo una presenza per lui, lo scorso anno, all’ultima giornata contro l’Atalanta per soli 5 minuti. Quest’anno però il club emiliano l’ha dato in prestito proprio all’Entella e le sue prestazioni (4 presenze e 1 gol) dopo un’iniziale panchina, hanno convinto anche i più scettici. Un giocatore, terzino sinistro, su cui si può davvero lavorare per avere una resa ottimale in futuro.

Pobega è il gioiello del Pordenone

La favola di Pobega è simile a quella che sta vivendo il proprio club quest’anno: il Pordenone. Una squadra che ha scalato diverse categorie pochissime categorie prima di approdare quest’anno in B. Lui, Tommaso, classe 1999, è cresciuto nel settore giovanile della Triestina prima di essere ceduto al Milan che l’ha fatto crescere nel suo immenso vivaio sotto la guida dei trainer rossoneri più esperti che hanno da sempre visto in lui uno dei giocatori più promettenti tra i giovani in squadra. Quest’anno la grande occasione del prestito al Pordenone e subito i gol, quelli pesanti. Contro il Frosinone di Nesta con la doppietta alla prima giornata e poi l’assist contro Pescara ed Empoli prima delle rete, l’ultima, contro l’Empoli. Un giocatore che può contare su una fisicità davvero invidiabile e una capacità d’inserimento pazzesca che gli consente di andare in rete, specie di testa, con una tempistica incredibile.

Diaw: il Cittadella punta su di lui

Abbiamo imparato a conoscerlo principalmente lo scorso anno quando nei playoff di B ha provato a portare il Cittadella in A perdendo poi la finale contro il Verona. Stiamo parlando di Davide Diaw che con Venturato può diventare davvero un giocatore importante dato il gioco spumeggiante proposto dalla squadra veneta. A 27 anni, è passato dalla C dello scorso anno con l’Entella fino a gennaio 2019, per poi finire al Cittadella in B con cui ha messo a segno 2 gol in 3 gare di campionato, anche se i più importanti li ha realizzati nei playoff: ben tre, di cui due nella finale d’andata in casa contro il Verona. La sua doppietta è stata poi vanificata dal 3-0 dell’Hellas, al ritorno, al Bentegodi. Ma quest’anno si è dato una scadenza: essere subito determinante per la squadra. E lo sta facendo con i suoi 5 gol e 2 assist in 7 gare che lo proiettano nelle zone alte della classifica marcatori al pari di Marconi. Suo lo zampino in tutti i successi del Cittadella in campionato, a secco invece nei due ko contro Spezia ed Empoli. Ma può fare davvero bene.