La 7a giornata di Serie A ha messo in mostra lo strapotere della Juventus capace di vincere a San Siro contro l'Inter e prendersi la vetta della classifica. Sublime la gara dei bianconeri che hanno schiacciato i nerazzurri di Conte. Promossi i bianconeri così come la Fiorentina che riprende la sua marcia verso le zone calde della classifica. Favolosa anche l'Atalanta che macina ancora punti nonostante le delusioni in Champions consolidando la terza posizione. Male e assolutamente anonima la prestazione del Napoli nello 0-0 di Torino, gli azzurri ottengono un'amara bocciatura. Rimandate le romane. Si riscatta il Milan sul difficile campo del Genoa. Vediamo dunque il pagellone di questa 7a giornata di Serie A.

Promosse

Juventus da sogno nel fortino di Conte

Si riprende la vetta della classifica la Juventus che va a vincere 2-1 a San Siro contro l'Inter. Una gara giocata con grande intraprendenza e a viso aperto da parte degli uomini di Sarri bravi a schiacciare l'Inter bloccando completamente il proprio gioco. Da urlo la prestazione di Higuain decisivo ancora una volta a Milano. La Juventus ha mostrato finalmente sprazzi di ‘sarrismo' che hanno esaltato le qualità di giocatori tecnici come Pjanic e Dybala capaci di fare la differenza anche contro avversari rognosi come Brozovic e Barella. Equilibrio tra i reparti poi e la giusta lettura della partita, specie nella ripresa, con i cambi decisivi di Bentancur (assist su Higuain) ed Emre Can bravo a spegnere sul nascere con una pressione asfissiante tutte le giocate dei ragazzi di Conte, sono stati l'elemento in più di questa Juventus a dir poco sublime. Promossi i bianconeri a pieni voti.

La Fiorentina continua a volare. Si riprende il Milan

Tre vittoria nelle ultime tre giornate. Questa Fiorentina comincia a fare sul serio. Forse la pausa poteva anche attendere, Montella infatti starà recriminando molto per questa sosta forzata proprio nel momento migliore della sua squadra, ma non fa niente. Questa Fiorentina ha trovato il giusto equilibrio fra i reparti e ora inizio a puntare le zona alte della classifica. Dopo la vittoria per 1-0 contro l’Udinese, successiva ai tre punti conquistati contro Sampdoria e Milan, la Viola ora viaggia a 11 punti in classifica all’ottavo posto in piena zona Europa. Chi invece aveva bisogno di una scossa era il Milan che in una folle partita contro il Genoa si porta a casa tre punti fondamentali per il morale e per la panchina di Giampaolo. I rossoneri non vincevano una gara sa situazione di svantaggio dal febbraio del 2019.

Da urlo il rendimento di questa Atalanta

Chi invece non sembra conoscere la parola pausa è l’Atalanta che nonostante la delusione Champions, è riuscita a rialzarsi servendo un bel tris al Lecce. Il 3-1 contro la squadra di Liverani rappresenta l’ennesima prova di forza di una squadra che oramai ha limato al meglio tutte le giocate con individualità davvero pazzesche che migliorano di giornata in giornata. Come Duvan Zapata, ancora in gol nella sfida contro i salentini. Per i bergamaschi è la vittoria numero 5 in campionato e i 16 punti in classifica confermano la terza posizione che per questa squadra non è più una sorpresa. Nella prima frazione contro il Lecce, i ragazzi di Gasperini hanno calciato in porta per ben 14 volte, un record assoluto in Serie A.

Le statistiche di Atalanta–Lecce (Whoscored)
in foto: Le statistiche di Atalanta–Lecce (Whoscored)

Il Verona fa un grande balzo in avanti

In sordina, ma pur sempre importanti, sono i 3 punti conquistati dal Verona contro la Sampdoria in quello che si poteva definire un vero scontro diretto. Il 2-0 del ‘Bentegodi’ certifica l’ottimo lavoro di Juric sulla panchina degli scaligeri che dopo l’ottima prova di Cagliari, dove hanno conquistato 1 punto, hanno messo a dura prova anche i blucerchiati schiacciati dalla pressione di questa squadra. Da evidenziare questo classe 2000 Kumbulla, il difensore centrale albanese, ma nato a Peschiera del Garda che ha realizzato il suo primo gol in A consentendo poi al suo Verona di centrare la vittoria (il secondo è stato un autogol) che vuol dire 9 punti in classifica e zona rossa alle spalle.

Bocciate

Il Napoli è ancora a caccia della sua identità

Ancora un pareggio dopo quello contro il Genk in Champions, il Napoli sembra aver smarrito la retta via. Contro il Torino arriva uno 0-0 che vuol dire anche primo pari in campionato per entrambe le squadre. Nel primo tempo le conclusioni più pericolose sono state di Fabian Ruiz e nella ripresa è Llorente, entrato al posto di un deludente Insigne, ad avere sulla testa una doppia chance, ma lo spagnolo non è stato preciso.

 

Un mezzo passo falso per i ragazzi di Ancelotti che sembrano essere davvero spaesati in alcune fasi in campo, dando l’impressione di subire troppo il ritorno degli avversari in fase di contropiede. Il caso Insigne poi e un attacco che viene cambiato quasi ad ogni gara, sono fattori che non riescono a dare alla squadra di Ancelotti una vera e propria identità e la necessaria serenità. Adesso anche il terzo posto è già distante tre punti.

Lo schieramento delle due squadre (Whoscored)
in foto: Lo schieramento delle due squadre (Whoscored)

La Sampdoria sembra davvero aver perso la bussola

Parlare di flop Di Francesco è sbagliato. Questa squadra ha vissuto un’estate con l’incubo del cambio societario che non è mai un bene dal punto di vista mentale per i giocatori. Ferrero ha dunque le sue responsabilità poiché non è possibile come una squadra praticamente uguale a quelle dello scorso anno ad oggi stia rendendo così male. L’ultimo posto in classifica non si può guardare, sulla carta ci sono squadre sicuramente peggiori della Sampdoria, ma gli unici 3 punti conquistati contro il Torino a ‘Marassi’ non possono essere solo un episodio. Bisogna reagire prima di incorrere in un disastro come quello di qualche anno fa post delusione preliminari di Champions falliti…

Rimandate

La Roma s’inceppa ancora

La protesta con una sorta di accenno di rissa da parte dello staff di Fonseca e dello stesso tecnico della Roma, è forse l’immagine peggiore di questa gara. Già, perché oltre alle vibranti proteste per il rigore concesso al Cagliari, i giallorossi hanno giocato l’ennesima gara assurda. Da prestazioni meravigliose questa squadra passa a giornate assolutamente di blackout con errori anche elementari. E’ mancato il guizzo di Dzeko, la fantasia dei centrocampisti e forse il solo Zaniolo, che ha maggiormente brillato rispetto ai suoi compagni, non è bastato per far vincere questa gara a Fonseca. L’1-1 contro i sardi è l’ennesimo stop in una stagione che rischia di avviarsi verso l’anonimato se non si prendono le giuste misure. Alle spalle, la Fiorentina sta risalendo velocissima.

It ends 1-1 at the Olimpico.

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Lazio ancora lontana dalla continuità

E proprio come la Roma anche i rivali della Lazio non se la passano di certo bene. In un impegno difficile come quello contro il Bologna di Mihajlovic (in panchina per l’occasione), la squadra di Inzaghi ha mancato l’appuntamento con la vittoria anche a causa del troppo nervosismo. L’espulsione di Lucas Leiva pareggiata poi dal rosso a Medel agli emiliani, ha messo in mostra le troppe difficoltà anche mentali di questa squadra che forse sente molto la pressione che in questo momento si è generata in virtù di risultati altalenanti che stanno venendo fuori tra campionato ed Europa League. Il sesto posto in classifica a 11 punti c’è, ma bisogna preservarlo se non si vuole incorrere in una stagione storta. La nota positiva è sicuramente la doppietta di Immobile che pare davvero ritornato ai livelli di due anni fa, ma anche il bomber napoletano ha bisogno di essere sostenuto al meglio se non si vuole rischiare che queste sue performance vengano rese vane da errori banali da parte dei suoi compagni di squadra.