Il pagellone della 11a giornata di Serie A premia la coppia di testa formata da Juventus e Inter con i nerazzurri che non mollano un centimetro ai campioni d’Italia. Promossa anche la Roma, ufficialmente terza forza del campionato capace di battere il Napoli nonostante le numerose assenza. Una promozione però va data anche al Cagliari che oltre a vincere su un campo difficile come quello dell’Atalanta, ora si è portato a pari punti proprio con i bergamaschi con l’ambizione di puntare sempre più alle zone nobili della classifica. Così come i sardi, una menzione particolare va data anche al Verona. Male il Milan che si becca una bocciatura, l’ennesima stagionale, dopo il ko con la Lazio. Rimandata la Fiorentina che senza Ribery fa davvero fatica a vincere.

Promosse

Una Roma incerottata manda all’inferno il Napoli

Tante assenze in casa Roma prima del match casalingo di sabato contro il Napoli. La squadra di Fonseca però è riuscita a mostrare quella grinta e quella rabbia agonistica degna delle grandi squadre che ha portato i giallorossi a troncare 2-1 contro i partenopei al termine di una gara davvero bellissima. Compatti ed equilibrati, i giallorossi, guidati da un ottimo Zaniolo, sono stati in grado di fermare, soprattutto grazie a un Mancini da sogno a centrocampo, gli attacchi del Napoli che di contro ha provato a pungere dalle fasce non riuscendo mai a trovare il varco giusto. Ora la Roma è al terzo posto in classifica a 22 punti. Una posizione che ad inizio stagione, ad oggi, non sembrava neanche pronosticatile. Il lavoro di Petrachi e del tecnico dà i suoi frutti.

La Juventus non sbaglia neanche nel derby. L’Inter sempre dietro

Non sbagliano un colpo invece le due grandi inseguitrici che in testa alla classifica si rispondono punto su punto. Dopo l’iniziale svantaggio di Bologna infatti, l’Inter ha saputo reagire al meglio al gol di Soriano ribaltando il risultato trascinata da un super Lukaku che ha firmato la doppietta nel 2-1 definitivo. Tre punti arrivati nel finale al termine di una prova importante che ha visto il belga salire ulteriormente in classifica marcatori e Conte azzeccare anche la mossa Lazaro che può essere davvero un’arma in più in stagione. Di contro la Juventus non ha fallito il derby vincendo 0-1 grazie a de Ligt. I bianconeri hanno dunque consolidato la prima posizione e nonostante gli impegni ravvicinati, non sembrano davvero risentire a livello fisico. La panchina lunga è il grande segreto di Sarri.

Cagliari e Verona da sogno, sono a ridosso delle grandi. La Samp fa fuori la Spal

Ma le grandi sorprese di questo inizio campionato sono sicuramente rappresentate da Cagliari e Verona. Per i sardi, lo 0-2 maturato sul campo dell’Atalanta, è la conferma che quest’anno la squadra di Maran sta lottando per molto più di una semplice salvezza. Nonostante l’assenza prolungata ormai di Pavoletti, a fare la differenza sono i singoli con un gruppo che naviga dalla stessa parte, trascinato da un Nainggolan leader assoluto. I punti ora sono 21 proprio come l’Atalanta che il Cagliari cerca di assomigliare anche dal punto di vista del gioco. Per i sardi 5 risultati utili consecutivi nelle ultime 5 gare. Un risultato attuale che non accadeva dalla stagione 1969/70. E che dire di questo Verona che con Juric sta davvero volando e con il successo sul Brescia in casa, ora si candida davvero a un ruolo di squadra a metà classifica ampiamente fuori dalla zona rossa, anzi, potrebbe quasi ambire a qualcosa in più. Ma con calma. Nelle zone basse della classifica brilla invece la Sampdoria che fa suo lo scontro diretto salvezza contro la Spal e vince 1-0 a Ferrara grazie ad un gol nel recupero di Caprari. Primi tre punti per Ranieri che va a 8 punti in classifica al terzultimo posto lasciando proprio i ragazzi di Semplici ultimi con 7.

Bocciate

Milan ancora ko, per Pioli si fa davvero dura

Con Immobile protagonista assoluto a San Siro nel 2-1 rifilato dalla Lazio al Milan, i rossoneri sono di nuovo caduti nel baratro. Non è bastato infatti l’1-0 sulla Spal per far credere che qualcosa con Pioli in panchina potesse cambiare. Il Milan sembra davvero nemmeno credere nelle proprie potenzialità e nonostante qualche individualità importante, si lascia sempre sopraffare dagli eventi e dalla convinzione degli avversari, in questo caso la Lazio, autentica bestia nera dei rossoneri. Adesso la classifica fa davvero male e i soli 13 punti a solo più 5 punti dalla terzultima posizione, suonano come un campanello d’allarme, l’ennesimo, che prospetta un’altra stagione anonima destinata a chiudersi con le solite domande a cui nessuno riesce ancora a dare una risposta da tanti, troppi anni. Il popolo milanista merita molto di più.

Il Genoa spreca un match ball salvezza

Getta un match ball salvezza invece il Genoa che dopo la vittoria contro il Brescia all’esordio di Thiago Motta sulla panchina ligure e dopo l’ottima provo allo Stadium contro la Juventus, si fa battere in casa da un’Udinese che veniva da ben 11 gol subite nelle ultime 2 gare. Aspetto non da poco questo dato che poi in settimana era costata la panchina a Tudor. E invece il 3-1 dei friulani al ‘Ferraris’ ha finito per inguaiare Pandev e compagni che hanno perso uno scontro diretto proprio in casa. Non un danno da poco in questo momento.

Rimandate

La Fiorentina si ferma senza Ribery

Senza Ribery la Fiorentina non brilla proprio. La già risicata vittoria contro il Sassuolo in settimana aveva fatto gridare al miracolo gli addetti ai lavori sorpresi di aver vinto una gara che sembrava davvero destinata al pari prima della zampata di Milenkovic. Non è andata allo stesso modo infatti in casa contro un Parma che si sta rivelando davvero una bella realtà capace di bloccare gli uomini di Montella sull’1-1. Niente di così grave ci mancherebbe, il punticino muove comunque la classifica ma per ambire a qualcosa di grande bisognerà provare a vincere anche senza la spinta dei grandi. Ribery in primis.

⏳ Full Time al Franchi! #FiorentinaParma 1 – 1

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