Il derby di Milano è quella partita che anche coloro i quali non fanno il tifo né per il Milan e né per l’Inter, vogliono vedere. Abbiamo provato a isolare 5 nomi di protagonisti che nelle sfide del passato hanno fatto la differenza. In un lasso di tempo di vent’anni, è infatti impossibile non collegare al derby i nomi di gente come Comandini e Schelotto o di Shevchenko che guida la classifica all time dei marcatori della stracittadina. Insomma, un viaggio tra i protagonisti che hanno scritto pagine di storia di questa partita e che da domani sera sono pronti ad osservare da vicino i vari Piatek e Lukaku darsi battaglia per aggiudicarsi anche loro, un giorno, un posto nella storia del derby di Milano. La partita più affascinante del calcio italiano.

Comandini resta nella storia del derby

Impossibile, quando si parla di derby, non avere un’immagine dell’esultanza di Gianni Comandini nella propria mente. Già, perché quella dell’attaccante ex Milan e meteora del calcio italiano, è la storia di un giocatore che nel suo passato rossonero è riuscito a mettere la firma solo nella partita più importante. Un derby del 2000/2001 terminato con il punteggio di 6-0 e ricordato a malincuore dai tifosi nerazzurri. Fu un capitolo della sua carriera che poi avrebbe potuto prendere il volo la stagione successiva quando l’Atalanta lo acquistò per cifre molto alte per il club bergamasco, rivelandosi poi un autentico flop prima di sparire dalla scena del calcio giocato.

Gol e lacrime: la favola di Schelotto e Obi

Più che ricordarne uno, in un’unica soluzione, abbiamo voluto assemblare due nomi che a sorpresa, neanche in un passato così lontano, hanno scritto pagine di storia del derby. Stiamo parlando di Ezequiel Schelotto e Joel Obi. Il primo, fu protagonista del gol del definitivo pareggio (1-1) nel derby del 2012/2013 con tanto di esultanza e lacrime per uno dei gol più importanti della sua carriera. Il secondo invece fu l’eroe del derby del 2014/2015 finito sempre 1-1 con Roberto Mancini alla sua prima panchina del suo secondo ciclo in nerazzurro. Joel Obi, prodotto della primavera dell’Inter, si inventò un rasoterra che andò a finire dritto in rete con tanto di esultanza con capriola.

Shevchenko guida la classifica all time dei marcatori nel derby

Facendo un passo indietro però, è impossibile non menzionare nella storia dei protagonisti del derby, uno che la stracittadina di Milano ce l’ha nel sangue: Andriy Shevchenko. Lui, è stato definito ovviamente, senza obiezioni, il re dei bomber nel derby. L’attuale Ct della Nazionale ucraina, con ben 14 reti nei vari incroci (Champions, campionato, coppa Italia) si è aggiudicato il titolo di miglior marcatore della storia della stracittadina milanese. Un riconoscimento importante per un giocatore che per la maglia rossonera ha dato tanto e che tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000, ha fatto letteralmente la storia nel club rossonero che aveva in Shevchenko il suo punto di riferimento, l’uomo più prezioso della scuderia Berlusconi, sempre stato fiero dell’acquisto dell’ucraino che oggi è entrato di diritto nella storia del club.

Milito protagonista con Mou. Icardi poteva fare le sue veci

Da un argentino all’altro, eccoci ritornati nei tempi moderni. Già, perché quando si parla di derby non si possono non ricordare gli anni di Josè Mourinho, uno che ha fatto gioire l’Inter trionfando con un incredibile Triplete. Un allenatore che ha esaltato al meglio le qualità e le caratteristiche di un giocatore come Diego Milito, protagonista assoluto di quella cavalcata dritta verso la finale di Madrid vinta contro il Bayern che nei vari derby giocati ha realizzato ben 6 gol totali. Un giocatore che ha fatto la differenza così come l’ha fatta anche Mauro Icardi, oggi al Psg, ma che nella stracittadina è rimasto nel cuore dei tifosi per quella tripletta messa a segno nel derby dell’ottobre 2017 quando Maurito rifilò un tris ai rossoneri nel 3-2 in favore dei nerazzurri.

Il siluro di Seedorf resta nella storia

Un’altra immagine del derby di Milano è sicuramente rappresentata dal siluro di Clarence Seedorf alla sua ex squadra nel 2004. Quel gol che fece gioire il popolo milanista è stato eletto, dal popolo rossonero, il più leggendario della storia del derby, lasciandosi alle spalle quello di Cristian Zapata del 2017 all’ultimo respiro. Un siluro dei suoi, quelli che hanno sempre fatto dell’olandese uno dei giocatori preferiti da Berlusconi e dai vari tecnici rossoneri che ne hanno sempre esaltato la qualità tecnica, l’intelligenza in campo e la capacità di adattamento in chiave tattica. Uno di quei giocatori, Clarence Seedorf, che sicuramente verrà sempre ricordato dal popolo rossonero.