Prima di lasciare spazio alla meritata pausa, la Serie A si concederà ancora un’altra giornata, la 12a che è già partita in verità con l’anticipo di stasera fra Sassuolo e Bologna. Un campionato strano che al momento vede sì la conferma della Juventus in testa e dell’Inter come principale inseguitrice ma che ha dovuto meravigliarsi anche dell’inizio non proprio esaltante di Napoli e Milan e delle sorprese Cagliari e Verona. Già, l’Hellas, la squadra di Juric che da neopromossa oggi si ritrova al centro della classifica a 15 punti con un dato non proprio da andarne fieri: ha segnato soltanto un attaccante. Cosa strana per una squadra che sta mostrando un grande ritmo ma che fatica a mandare in gol le proprie punte. In testa invece alla top 5 della squadre italiane che hanno mandato in gol più volte i propri attaccanti in campionato c’è l’Atalanta che si conferma ancora una volta come una ‘piccola grande’ della nostra Serie A.

Muriel mattatore assoluto dell’Atalanta

Il primo punto in Champions potrebbe dare all’Atalanta quella spinta giusta per arrivare fino a Natale ancora a ridosso delle grandissime. Il gol di Pasalic al City ha ridato il sorriso a Gasperini dopo il brutto ko interno in campionato contro la sorpresa Cagliari. Ma i bergamaschi possono essere felici del fatto che ad oggi siano la squadra capace di aver segnato più gol con gli attaccanti. Su un totale di 29 infatti, ben 23 sono stati realizzati dagli attaccanti con il rendimento assolutamente incredibilmente da parte di Luis Muriel, capace di mettere a segno ben 8 gol e rendersi assolutamente protagonista. Da non dimenticare ovviamente anche i 7 centri di Zapata e i 4 di Gomez più i 3 di Ilicic più la prima rete in carriera da professionista per Traorè all’esordio contro l’Udinese.

La Lazio insegue ma l’attacco porta principalmente il nome di Immobile

La Lazio è una delle squadre più in forma del campionato, nonostante un rendimento di risultati piuttosto altalenante. Il 3-3 con la Lazio, la vittoria a Milano contro il Milan, sono tutte gare molto importante per i biancocelesti che però portano sempre la firma di un solo protagonista: Ciro Immobile. Ben 13 per l’attaccante napoletano che ha raggiunto quota 100 con la maglia della Lazio. Lui, con Correa a 4 e Caicedo a 1, inseguono a 18 gol come reparto d’attacco, l’Atalanta capolista. Un rendimento incoraggiante per una stagione che era partita male ma che adesso si sta raddrizzando anche grazie all’incremento di calciatori che inizialmente erano partiti con il freno a mano tirato (come Lazzari).

Il Napoli, nonostante la crisi, è al terzo posto

Nella top 5 delle squadre di Serie A che hanno mandato più volte in gol i propri attaccanti, c’è anche il Napoli. La squadra di Ancelotti, al centro di un caso mediatico, di gruppo e societario senza precedenti, ha mandato in gol ben 6 attaccanti. Di questi, Insigne ha segnato 3 gol, Lozano 1 contro la Juventus, Milik 5, Mertens 4, 1 Callejon e 2 Llorente per un totale di 16 marcature. Una ripartizione equa della quota complessiva delle reti realizzate dagli azzurri che non può che far felice Ancelotti ma che sicuramente non sta garantendo quella stabilità di squadra che gli azzurri avevano con Sarri, con più punti di riferimento e meno cambi nell’11 titolare ormai praticamente rodato come un giocattolo perfetto per diverse stagioni. Staremo a vedere chi fra questi spiccherà dunque il volo arrivando alla doppia cifra, ma sta di fatto che nessuno con Ancelotti ha il posto assicurato per poter ambiare, ad oggi, a questo risultato.

Lukaku-Martinez fanno felice l’Inter e Conte (forse…)

Al quarto posto, non lontanissima dal Napoli, troviamo l’Inter che trascinata dalla carica di Antonio Conte, nonostante i tanti infortuni, si sta ritagliando il proprio spazio in campionato. Principale antagonista della Juventus per la lotta scudetto i nerazzurri hanno nel reparto avanzato il loro più grande punto di forza. Forse anche la necessità di far giocare sempre Lukaku e Lautaro Martinez, alla fine ha portato a questo risultato. Già, perché con Sanchez infortunato e Politano che rischia di tornare proprio quando rientrerà il cileno per l’infortunio rimediato in Germania contro il Dortmund in Champions, le scelte del tecnico salentino ricadranno ancora sul belga e l’argentino. L’attacco dell’Inter grazie a loro ha messo a segno la bellezza di 15 gol in Serie A: 5 per Lautaro, 9 per Lukaku e 1 per Sanchez a Genova contro la Sampdoria.

A sorpresa chiude la top 5 il Sassuolo

Il giocattolo perfetto di De Zerbi sta continuando a dare le soddisfazioni auspicate dall’ex tecnico del Benevento ad inizio stagione. Già, perché questo Sassuolo piace e non piace. Bello in casa e competitivo in trasferta ma non sempre continuo dal punto di vista dei risultati. De Zerbi è riuscito però a ritrovare al momento Domenico Berardi che ambisce a un posto in Nazionale che orami sembra essere lontano anni luce. Lui, insieme agli altri attaccanti neroverdi, sono stati in grado di andare in gol con un totale di 13 gol. Niente male davvero se consideriamo che oltre ai 7 centri dell’attaccante calabrese, ci sono i 3 di Ciccio Caputo, 1 per Defrel e 2 per Boga. Niente di straordinario certo, ma di significativo per le sorti della squadra in prospettiva futura.

Lo strano caso del Verona: a segno un solo attaccante

Ultimo in classifica in Serie A per quanto riguarda i gol dell’attacco, c’è il Verona di Juric. L’Hellas infatti ha mandato in rete un solo uomo del reparto offensivo dell’ex tecnico del Genoa. Infatti, la sola rete di Salcedo, arrivata peraltro solo domenica scorso nel match casalingo contro il Brescia, ha cancellato quello zero nella casella delle marcature degli attaccanti che però ancora si trascinano dietro i vari Stepinski, Tutino, Di Carmine, Pazzini e Tupta. Ma nonostante questo, il Verona è l’altra sorpresa di questo campionato al pari del Cagliari. Gli scaligeri hanno infatti sono fermi a 15 punti in classifica a sole tre lunghezze dal Napoli a 18