La Serie A 2019/2020 è stata contraddistinta da diverse delusioni che in questo inizio di stagione hanno sorpreso tantissimo gli addetti ai lavori. Calciatori di grande talento, qualità e professionalità ma che dopo 7 gare si trovano oggi ad essere definiti dei flop. Fra questi, ne abbiamo isolati 5, probabilmente coloro i quali hanno maggiormente catturato la nostra attenzione in questo momento. Ben due di questi, appartengono al Milan, che nonostante la vittoria importante sul campo del Genoa, ha avuto un inizio stagione a dir poco orrendo. Su tutti, il proprio bomber, quel Piatek arrivato nel gennaio del 2018 con tanti proclami e che adesso (non solo per quella numero #9 sulle spalle) sta deludendo le aspettative di tutti. Ma vediamo dunque chi sono gli altri in questa speciale flop 5 dei più deludenti di queste prime giornate di Serie A.

Piatek sta deludendo le aspettative del Milan

I disastri di questo inizio di stagione del Milan sono stati davvero tanti e se vengono a mancare anche i gol dei bomber, allora il problema diventa doppio. Già, perché dopo la cessione di Cutrone, i rossoneri hanno basato tutte le proprie speranze realizzative su un bomber come Krzysztof Piatek. L’attaccante polacco, che aveva davvero sorpreso tutti lo scorso anno, in questa stagione sembra essere la brutta copia dell’immenso giocatore ammirato fino a qualche mese fa. Solo due i gol messi a segno dal polacco in questo inizio di campionato, entrambi però su rigore e la sostituzione al 46’ contro il Genoa, al termine del primo tempo (senza considerare quella contro la Fiorentina) è emblematica sul momento del giocatore. Giampaolo dovrà meditare molto su come gestirlo per sperare di recuperarlo quanto prima.

Il rendimento di Piatek contro il Genoa (fonte sofascore)
in foto: Il rendimento di Piatek contro il Genoa (fonte sofascore)

Il Napoli ora ha un (un altro) problema: Zielinski

Uomo mercato in diverse sessioni con soprattutto le sirene inglesi (specie il Liverpool) a bussare alla porta del Napoli per averlo. E invece dall’inizio di questa stagione, dell’incredibile giocatore ammirato negli ultimi due campionati all’ombra del Vesuvio, è rimasto davvero poco. Stiamo parlando di Piotr Zielinski, il centrocampista polacco che nonostante un rendimento continuo di partite giocate da titolare con Ancelotti, non riesce ad essere decisivo. Una giocata, un colpo del talento, insomma, il suo zampino si vede raramente dalle parti del San Paolo ed è per questo che il tecnico del Napoli avrà bisogno anche di lui per questa stagione, altrimenti lì a centrocampo sarà dura canalizzare al meglio i palloni verso il fronte d’attacco.

Calhanoglu è davvero irriconoscibile

L’abbiamo osservato (poco) anche nell’ultima partita giocata dal Milan a ‘Marassi’ contro il Genoa, ma dello straordinario giocatore ammirato al Bayer Leverkusen, c’è rimasto davvero poco. Già, perché Calhanoglu avrebbe dovuto spostare gli equilibri della squadra di Giampaolo quest’anno con la sua imprevedibilità e invece ad oggi, sembra essere quasi un peso per i rossoneri. Mai decisivo, sempre impacciato e impreciso nei passaggi e nelle giocate, anche più semplici, il turco è uno dei più grandi flop del campionato al pari proprio del compagno di squadra Piatek citato in precedenza. Giampaolo e la dirigenza milanista si aspettano da lui grandi cose, forse la posizione o anche il modo di giocare dell’ex tecnico della Samp l’ha preso un pò alla sprovvista, ma bisogna cambiare marcia subito prima di incorrere inevitabilmente nell’ennesima stagione storta. La sostituzione dopo 45’ contro il Genoa fa male.

Non è ancora esploso Rabiot in Italia

Dal punto di vista economico la Juventus con gli acquisti estivi di Rabiot e Ramsey, ha messo a segno due colpi sensazionali soprattutto perché presi a parametro zero. Ma se per il gallese, dopo l’iniziale infortunio, si sta cominciando a vedere adesso lo straordinario giocatore che è, non si può dire lo stesso del francese. Sarri lo sta facendo ruotare spesso con Matuidi, anche con Khedira, ma i risultati stentano ad arrivare. Un giocatore che sembra a volte un pò spaesato andando spesso al tiro quasi per paura di tentare una giocata. Dovrebbe accelerare un pò la manovra, limare i movimenti ed essere sempre pronto a ricevere palla per abituarsi al gioco rapido di Sarri, ma ancora questa stenta ad arrivare. Ci vorrà del tempo, certo, ma in queste 3 gare giocate in campionato, in 194’ giocati, non ha di certo ancora impressionato.

Boateng poco considerato da Montella

Doveva essere il falso nove di Montella preso dal Sassuolo, dopo l’esperienza al Barcellona, che ne aveva esaltato ulteriormente le qualità. Kevin Prince Boateng però, da protagonista assoluto della Fiorentina di questa nuova stagione, è diventato ben presto un rincalzo di lusso. Certo, un flop soprattutto perché non ha giocato, ma anche perché il tecnico della Viola non ha visto in lui quelle giuste caratteristiche che avrebbero potuto esultare al meglio i suoi esterni (il vero credo del suo gioco). E così ecco che spesso l’attacco ruota attorno ai nomi di Chiesa e Ribery utilizzato proprio come falsi attaccanti dall’ex aeroplanino, bravi a fungere sia da incursori che da rifinitori per gli inserimenti dei centrocampisti. La staticità del ghanese ha forse fatto riflettere Boateng che in soli 150’ giocati, ha davvero convinto poco.