La Serie A 2019/2020 va in pausa dopo un periodo contraddistinto da fatiche in campionato e gare ravvicinate per via degli impegni europei dei club interessati. Un lasso di tempo opportuno per fermarci e fare alcune considerazioni su quali giocatori top di questa stagione, si siano confermati per performance e numeri dopo 7 giornate. Ecco, proprio questo numero casca a pennello, poiché in questa top 5 non potevamo non menzionare Cristiano Ronaldo. Il portoghese ha ricominciato alla grande la stagione, forse uno dei più positivi della Juventus. Con lui, anche un altro numero #7 come Franck Ribery che c’ha messo solo 2 giornate prima di farsi conoscere dal pubblico di Firenze e da quello italiano. Ma vediamo dunque chi sono gli altri che abbiamo deciso di isolare e inserire in questa speciale classifica.

Cristiano Ronaldo si conferma ancora al top

La seconda stagione di Cristiano Ronaldo alla Juventus è iniziata diversamente dalla precedente, ovvero quella dell’esordio nel massimo campionato italiano. Già, perché se lo scorso anno CR7 ha avuto non poche difficoltà di andare in gol nelle prime giornate, non si può dire che sia stato lo stesso in questa stagione. Sono stati infatti 3 i gol realizzati in campionati nelle 6 gare giocate (una saltata a Brescia per infortunio). Napoli, Verona e Spal le sue vittime, più la marcatura in Champions contro il Bayer Leverkusen per un totale di quattro. Niente male per il portoghese che forse è uno dei migliori, al pari di Bonucci, tra le fila della Juventus. Un rendimento di buon auspicio per Sarri che dopo aver conquistato la vetta nell’1-2 di San Siro contro l’Inter, ora sogna di vederlo trascinare i bianconeri anche in Europa, il vero grande obiettivo della Vecchia Signora.

E’ il Napoli di Mertens, il faro di Ancelotti

L’inizio di stagione del Napoli non è stato dei più semplici. La sconfitta amara contro la Juventus, quella casalinga con il Cagliari, il pari di Genk in Champions e quello di Torino. E se tra questi fattori ci inseriamo anche le probabili incomprensioni fra Ancelotti e Insigne, la frittata è bella che fatta. E allora a salvare gli azzurri sono le performance del suo bomber: Dries Mertens. Già, perché per il belga questo rappresenta l’ennesimo campionato con partenza a razzo con ben 4 gol in campionato in 5 gare più uno in Champions contro il Liverpool. Un inizio assolutamente favoloso che fa ben sperare Ancelotti per il futuro dei partenopei nonostante i tanti dubbi della società sul possibile rinnovo del giocatore. Sta di fatto che fra i top player del nostro campionato, ‘Ciro’ Mertens è sempre una garanzia di successo.

Ribery fa già sognare il popolo della Viola. Sensi è una scoperta

L’esordio stagionale contro il Napoli prima, la trasferta amara in casa del Genoa poi. Un inizio in sordina per Franck Ribery nella sua nuova avventura in Italia, prima dell’esplosione assoluta nelle successive gare di campionato. Prima il gol contro l’Atalanta e poi gli assist, il gol e la straordinaria prestazione di San Siro contro il Milan con tanto di standing ovation anche del popolo rossonero alla sua uscita dal campo, hanno letteralmente incoronato l’ex Bayern Monaco. Nessuno si aspettava potesse prendere dimestichezza in maniera così facile con il nostro campionato e invece Ribery ha sorpreso tutti, mettendosi a disposizione di Montella in maniera umile, facendo anche da leader indiscusso in una squadra sostanzialmente giovane. Due gol e due assist in 329’ giocati in 6 gare, davvero pazzesco. Così come Stefano Sensi, l’autentico trascinatore dell’Inter di Conte capace di sovvertire anche i più scettici dopo il suo acquisto da parte dei nerazzurri, diventando un trequartista dalle qualità eccellenti.

L’anima dell’Atalanta resta sempre Duvan Zapata

Solo un folle avrebbe pensato che Duvan Zapata avrebbe fatto fatica a riconfermare la stessa stagione dello scorso anno. Infatti, l’attaccante colombiano, con grande facilità, ha ripreso da dove aveva lasciato, dai gol. Con Gasperini in panchina sembra essere guidato da un telecomando della Play Station, mettendo insieme movimenti perfetti e coordinazione nell’inserimento negli spazi. Un’idea di gioco, quella del Gasp, che si è sposata fin da subito al meglio con il modo di giocare dell’ex attaccante del Napoli capace di andare in rete per ben 6 volte in 7 partite: la doppietta contro il Torino, poi Genoa, Roma e Sassuolo prima della rete di ieri contro il Lecce, le sue vittime in questo inizio, poi la prima rete storica in Champions dell’Atalanta nella sfortunato 1-2 subito a San Siro contro lo Shakhtar. Insomma, un giocatore da cui bisogna sempre aspettarsi di tutto.

Belotti-Immobile: l’attacco italiano risplende in Serie A

Zapata dovrà però guardarsi bene le spalle se non vuole riscontrare brutte sorprese al termine della stagione. Già, perché da come ha iniziato il colombiano, c’è da scommettere che vorrà ancora una volta concorrere per il titolo di capocannoniere del campionato. Ma non sarà il solo. Belotti e Immobile sono partiti davvero bene in questa stagione. Sia il ‘Gallo’ che l’attaccante della Lazio, sembrano infatti essersi ritrovati dopo la scorsa annata non proprio esaltante. Il bomber del Torino ha mostrato la sua grande voglia soprattutto nella doppietta messa a segno contro il Milan, mentre Immobile si è ripreso quella Lazio mettendosi a disposizione di Inzaghi con grande umiltà per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società segnando anche una doppietta nella gara pareggiata ieri a Bologna. Ciò che è certo, è che questi due calciatori di sicuro non deluderanno le aspettative.