La facola del Cagliari è appena iniziata: la squadra sarda si ritrova alla seconda pausa stagionale in zona Champions League, un traguardo che solamente tre mesi fa era inimmaginabile. Frutto di una campagna acquisti importante, voluta dal presidente Giulini con forti investimenti economici, dove la rosa si è rinforzata trovando leader nello spogliatoio capaci di fare la differenza soprattutto dalla mentalità e dall'approccio alle partite. Non a caso un ruolino così importante in classifica non si vedeva dai gloriosi tempi d'oro di Rombo di Tono, Gigi Riva, e dalle sfide scudetto degli anni 70.

Come il Cagliari, nessuno

I dati confermano l'eccezionale cammino del club sardo in questa stagione, in cui al momento ha sottratto lo scettro di squadra rivelazione alle altre, annebbiando anche quanto di buono sta facendo l'Atalanta di Gasperini da diversi anni. La squadra allenata da Rolando Maran attualmente si ritrova a quota 24 e vanta un bel +10 punti rispetto ai 14 conquistati dalla prima alla dodicesima della scorsa stagione, 2018/2019. Il Cagliari (secondo i dati Opta) è la squadra che è migliorata di più tra le prime 12 giornate di questo campionato e quelle dello scorso, un vanto per i tifosi rossoblù che tornano a sognare almeno un ritorno in Europa.

La classifica di chi si è migliorato

I rossoblù primeggiano nella speciale classifica che confronta i risultati dopo 12 turni tra l'attuale e la passata stagione. Dietro al sorprendente Cagliari di Maran, c'è l'Inter di Antonio Conte con 31 punti contro i 25 della scorsa annata e un bel +6 all'attivo. Terza è l'Udinese che è passata da Tudor a Gotti con 14 punti rispetto ai soli 9 dell'anno precedente e un +5. Guardando le posizioni di rincalzo spiccano le prestazioni della solita Atalanta di Gasperini in quarta posizione (+4), la Roma di Fonseca(+3) e il Bologna di Mihajlovic (+2).

I peggiori: maglia nera a Napoli e Milan

C'è anche però chi rispetto a 12 mesi fa si è comportato decisamente peggio. E dopo 12 turni di campionato paga pegno con la maglia nera dell'ultimo posto: è il Napoli di Ancelotti che registra un crollo verticale con un -9 punti, uno in più del Milan in piena crisi di identità. Anche la Juventus non se la vive benissimo, a metà classifica, con un -2 che conferma un maggiore equilibrio generale rispetto alla stagione 2018/2019