Serie A, assolti dall’accusa di bestemmie Donnarumma e Puggioni
Non ci saranno conseguenze per Gianluigi Donnarumma e Christian Puggioni: il Giudice Sportivo ha scagionato i portieri di Sampdoria e Milan che erano accusati di avere proferito espressioni blasfeme durante la sfida giocata domenica alle 12:30 allo stadio Luigi Ferraris di Genova.
Gli episodi sono stati esaminati con la prova tv e con la testimonianza dell'arbitro Valeri "che, in base alle immagini, risultava essere nei pressi e comunque almeno in parte destinatario delle proteste e recriminazioni".

Le motivazioni di Samp-Milan
Il Giudice Sportivo, dopo aver rivisto le immagini e utilizzato la prova tv, ha deciso di non sanzionare i due portieri e ha reso noto: "Considerato che il medesimo direttore di gara ha confermato di aver assistito ad entrambi gli episodi e di aver udito le imprecazioni e le espressioni di disapprovazione ma di non aver percepito distintamente alcuna espressione blasfema". Per questo motivo nel comunicato si afferma che si tratta di un episodio in cui vi è "mancanza di assoluta certezza".
Giudice sportivo, i calciatori fermati
Sono cinque i giocatori fermati per un turno dal Giudice sportivo di Serie A dopo la sesta giornata di campionato: si tratta di Baselli (Torino), Magnanelli (Sassuolo), Omeonga e Taraabt (Genoa), Pisacane (Cagliari). Il Napoli si è beccato un'ammenda di 2.000 euro per lancio di fumogeni da parte dei tifosi e la stessa somma è stata disposta per Lorenzo Insigne, colpevole di "avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria". Una giornata di squalifica è stata comminata al viceallenatore della Roma, Francesco Tomei, "per avere, al 45′ st, a seguito della rete della squadra avversaria, proferito per tre volte espressioni blasfeme, chiaramente udite nei pressi della panchina; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura Federale".
