Campionato in archivio per fare spazio alle Nazionali impegnate nelle gare di qualificazione ai prossimi Europei. Sono già sette le giornate di questa entusiasmante Serie A 2019/2020, è tempo dunque per un primissimo bilancio per le compagini del massimo campionato. Nello specifico in questa occasione andremo a vedere quali sono le tre squadre che in questo avvio di stagione hanno sorpreso maggiormente rispetto alle aspettative.

L’Inter di Conte brucia le tappe nonostante la sconfitta con la Juve

Non è più prima in classifica, non è più imbattuta, ma l’Inter di Antonio Conte merita certamente una menzione tra le compagini che hanno maggiormente sorpreso in questo avvio di campionato. Il derby d’Italia perso contro la Juventus nell’ultimo turno non ha affatto ridimensionato la forza espressa dalla formazione meneghina in precedenza, anzi semmai il fatto di aver giocato (quasi) alla pari con una squadra, quella bianconera, ancora superiore sia dal punto di vista tecnico che di esperienza può essere visto come un ulteriore passo in avanti nel progetto a lungo termine cominciato con l’arrivo in panchina di Antonio Conte.

  • In pochi, alla vigilia del torneo, nonostante l’ottimo mercato fatto, si aspettavano che i nerazzurri entrassero immediatamente nei meccanismi del gioco voluto dal suo allenatore, ci si attendeva piuttosto che ci volesse un po’ di tempo affinché i nuovi acquisti si ambientassero e si amalgamassero ai “vecchi” per poi, tutti insieme, assimilare i principi di gioco dell’ex ct dell’Italia. E invece, la Benamata ha sorpreso tutti saltando a piè pari la fase di “addestramento con quasi tutti gli interpreti già calati perfettamente nella nuova realtà, già pronti fin da subito a mettere l’elmetto, imbracciare l’arma, scendere in trincea ed eseguire al meglio gli ordini del proprio Generale. E i 18 punti in classifica, la bella prestazione in termini di gioco e soprattutto di personalità messa in campo al Camp Nou al cospetto del Barcellona di Leo Messi e la gara giocata (quasi) alla pari con la Juventus di Cristiano Ronaldo ne sono la prova più evidente.

L’Atalanta si conferma e si migliora anche nel primo anno della Champions

“Non potrà tenere il ritmo degli scorsi anni”, “la Champions le toglierà energie per il campionato”, “la squadra sarà già sazia dopo il grande risultato ottenuto la passata stagione” e potremmo continuare ancora a lungo con tutte le previsioni fatte alla vigilia del torneo per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Ma, come dimostra il terzo posto in classifica a soli tre punti dalla Vecchia Signora tornata proprio ieri capolista, non solo non si è verificato quanto prospettato in estate da molti, ma addirittura il Papu Gomez e compagni sono riusciti a centrare il miglior avvio di campionato della storia della società orobica che mai dopo sette giornate aveva conquistato 16 punti.

  • Un bottino ottenuto grazie all’impressionante rendimento offensivo: 18 gol già messi a segno da Duvan Zapata e soci che hanno eguagliato dunque il record di reti realizzate dopo sette turni in un singolo campionato di Serie A che durava della stagione 1949/1950. E menomale che l’avvio di campionato è sempre stato il tallone d’Achille della Dea.

Il neopromosso Verona seconda miglior difesa del torneo

Dando uno sguardo alla classifica (ma anche a quanto espresso in campo) dopo queste prime sette giornate di campionato la terza squadra che merita un posto tra le sorprese di questo avvio di stagione è l’Hellas Verona di Ivan Juric. La formazione scaligera, neopromossa, veniva data alla vigilia del torneo come una di quelle squadre principalmente indiziate a far ritorno in Serie B e invece grazie all’organizzazione tattica e alla grande intensità ha fin qui sorpreso tutti ottenendo due importanti successi con Lecce e Sampdoria, tre pareggi con Cagliari, Udinese e Bologna, e due sole sconfitte nelle quali è uscita a testa alta contro Milan e Juventus.

  • La forza dei gialloblu sta certamente nella fase difensiva. Non è un caso infatti che ad oggi quella scaligera sia la seconda miglior difesa del torneo dietro quella dell’Inter di Antonio Conte con soltanto 5 reti al passivo. Il punto debole sembra essere invece l’attacco con le punte che ancora non hanno segnato nessun gol: solo 6 infatti le marcature messe in cascina fino ad oggi da Miguel Veloso e compagni (terzultimo peggior rendimento al pari del Milan e della Spal) con soltanto Sampdoria e Udinese che hanno fatto fin qui peggio. Ma nove punti, un momentaneo decimo posto in classifica e una difesa molto solida trasformano quella squadra considerata alla vigilia “quasi certamente retrocessa” in una delle sorprese più belle di questo avvio di campionato. E chissà dove potrà arrivare se dovesse migliorare anche il proprio rendimento offensivo.