La Serie A 2019/2020 è appena iniziata e tra le tante novità che abbiamo potuto constatare, c’è sicuramente anche quella relativa ai nuovi giocatori che per la prima volta hanno messo piede nel nostro campionato. Autentici sconosciuti prima dell’inizio della stagione ma che dopo appena due giornate, sono diventati subito degli osservati speciali. Stiamo parlando di 5 italiani che in due partite sono stati in grado di richiamare l’attenzione anche del Ct della Nazionale Roberto Mancini il quale, adesso, sarà impegnato per le decisive sfide per le Qualificazioni a Euro 2020. Vediamo dunque nel dettaglio chi sono questi 5 italiani che sono stati in grado di sorprendere in positivo in Serie A.

Bisoli: il figlio d’arte esploso al Brescia

Dimitri Bisoli è nato a Cagliari nel 1994, proprio quando papà Pierpaolo era uno dei baluardi della squadra sarda. Un ragazzo cresciuto con la passione per il calcio, trasmesso da suo papà che l’ha sempre accompagnato e incoraggiato affinché potesse realizzare il suo sogno. Ha iniziato prima alle giovanili del Cagliari, per poi trasferirsi al Bologna per poi successivamente iniziare una lunga trafila di esperienze in C tra Prato, Andria e Santarcangelo prima di incrociare sulla strada il Brescia che dal 2016 ha deciso di puntare forte su di lui. In queste prime due gare, specie proprio quella d’esordio a Cagliari, s’è riuscito a mettere in mostra per grinta e qualità. Un mediano che all’occorrenza può giocare anche difensore centrale. Insomma, Mancini lo sta osservando.

Il Lecce ha messo in mostra il talento di Falco

Un curriculum in cui ci sono ben 10 squadre, una media di 21 gol realizzati in B e 10 in Serie C con all’attivo 138 presenze in serie cadetta e 56 in terza serie. Sono i numeri incredibili di Filippo Falco, il 27enne jolly del Lecce di Liverani. Può giocare senza problemi in ogni ruolo del centrocampo, da mediano a mezzala a esterno, ma anche come trequartista o seconda punta. Dotato di una tecnica straordinaria e di una velocità che palla al piede gli consente di portarsi dietro gli avversari, Falco è stata la vera sorpresa specie nella prima gara a San Siro contro l’Inter.

Il 4-0 non ha messo in ombra il ragazzo, anzi, il talento di Taranto è stato tra i migliori in campo dei salentini. La Serie A l’aveva già vista nel 2015/2016 con la maglia del Bologna salvo poi ritornare in B. Ora sembra essere davvero arrivato il suo momento dopo tanta gavetta ritornando a vivere la A nella squadra in cui è calcisticamente cresciuto.

Ranieri, Castrovilli e Sottil sono i gioielli della Fiorentina

Escluderne uno sarebbe stato un peccato. E allora per raggruppare in un solo nome i tre talenti della Fiorentina, abbiamo deciso di identificarli come i gioielli della Viola esplosi in queste prime due gare. Già, perché oltre a Bisoli, l’altro figlio d’arte capace di sorprendere davvero, è stato Riccardo Sottil. Il figlio di Andrea ex calciatore e allenatore del Catania, classe 1999, è il giovane su cui ha puntato Montella in attacco. Tanta corsa e generosità al pari di Gaetano Castrovilli, il diamante di Canosa di Puglia capace di stregare letteralmente il tecnico campano.

Questa è la strada giusta. Questa è FIRENZE 💜💪🏼 #8

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Bene sia contro il Napoli che contro il Genoa, Castrovilli, dopo le esperienze al Bari (dove è cresciuto) e quella dello scorso anno alla Cremonese, è maturato tanto e l’ex ‘aeroplanino’ gli ha consegnato le chiavi del suo centrocampo. In difesa invece è stato lanciato Luca Ranieri, difensore centrale classe 1999 che dopo l’ottima stagione, lo scorso anno, con il Foggia in B, è stato premiato con la partita da titolare a Marassi contro il Genoa. La sua prima da titolare dopo l’esordio in Coppa Italia contro il Monza. Con la necessità che c’è attualmente in azzurro, specie in difesa, Ranieri può essere il profilo giusto per rinnovare il reparto arretrato dell’Italia di Mancini.

Il giovane Pinna: un predestinato al Cagliari

Il rinnovo del suo contratto con il Cagliari è arrivato proprio qualche giorno fa. Prima però, Maran l’aveva già premiato facendogli giocare la gara d’esordio alla Sardegna Arena contro il Brescia per la prima della stagione 2019/2020. Già, perché Simone Pinna, classe 1997 da Oristano è l’altra grande sorpresa di questo inizio di stagione. Terzino destro, cresciuto nel settore giovanile dei sardi con tanta gavetta all’Olbia dalla stagione 2015/2016 in D, s’è ritagliato uno spazio importante nelle gerarchie dell’ex tecnico del Chievo.

Il suo valore di mercato è arrivato a toccare quota 175mila euro. Ancora pochini per poter cominciare a sognare, ma è già un inizio importante per uno che aveva solo giocato in C e in D prima di quel momento: quando Maran ha deciso di schierarlo titolare alla prima di campionato contro il Brescia davanti al suo pubblico forse non ci credeva neanche lui.

‘Il Modric del Salento’: Petriccione, che sorpresa

Capitano di quella Primavera della Fiorentina in cui ad emergere fu soprattutto il talento di fenomeni come Bernardeschi e Chiesa, Jacopo Petriccione ha atteso qualche anno in più prima di mostrarsi al pubblico della Serie A. Già, perché il classe 1995 di Gorizia, cresciuto nel settore giovanile viola, aveva già incantato lo scorso anno a Lecce con le sue giocate. Tanto da essere definito ‘il Modric del Salento’.

Ora noi non sappiamo se arriverà mai ai livelli del croato, ma sta di fatto che questo mediano dalle movenze simili al campione del Real, sta facendo davvero bene nonostante le prime due sconfitte dei salentini in A. Protagonista lo scorso anno della promozione dalla B alla massima serie, Petriccione vanta 88 presenze in B in carriera più 27 in C. In Serie B conta anche ben 13 assist e 4 gol. Insomma un giocatore affidabile e serio che non ha alcuna intenzione di smettere di sorprendere.