L'omosessualità è ancora un tabù nel calcio. Purtroppo. Troppi ragazzi e ragazze sono costretti a reprimere la loro sessualità e i loro sentimenti ma qualcosa inizia a muoversi per affermare i diritti di tutti. L'ultimo a parlare di questa tematica è stato l'allenatore del Lipsia, Julian Nagelsmann, che si è schierato in maniera decisa a favore dei "coming out" dei giocatori gay: "Se un giocatore gay mi dicesse ‘Non sono libero e non riesco a sviluppare la mia esibizione', direi: ‘Esci dall'armadio. Riconoscilo'. Non ho alcun problema".

Il tecnico classe 1987 alla celebrazione di Natale del fan club "Rainbow Bulls", al quale partecipano in particolare i tifosi gay e lesbiche di Lipsia, secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild ha dichiarato:

In generale, penso che se non puoi esprimere la tua sessualità, non puoi nemmeno vivere liberamente. Ci sono troppe paure da scoprire o da non prendere sul serio. Se devi sempre nascondere il tuo modo di amare, è un grosso problema.

Nagelsmann: Non tutti sono aperti all'amore tra persone dello stesso sesso

Durante l'evento Nagelsmann ha parlato di omofobia e ha voluto affrontare in maniera piuttosto chiara la tematica. L'allenatore di 32 anni, purtroppo, al momento vede anche problemi nell'uscita allo scoperto dei giocatori gay in una società che in parte ancora non li accetta:

Non direi dall'inizio: ‘Esci dall'armadio'. Perché non ci prendiamo nemmeno in giro, il mondo del calcio è un dominio maschile in cui non tutti sono aperti all'amore tra due persone dello stesso sesso.

Infine Julian Nagelsmann ha fatto riferimento al coming out di Thomas Hitzlsperger, uno dei primi calciatori a rivelare la sua omosessualità, e se il problema di molti riguarda il giocatore, come essere umano, o la sua prestazione: "Dopotutto, il calcio non gestisce ancora apertamente quel problema. Un giocatore come Thomas Hitzlsperger ha lasciato l'armadio dopo la fine della sua carriera".