Dopo la conclusione del girone d'andata c'è una classifica particolare che fa riflette e su cui si possono spendere più di un paio di riflessioni. Si tratta dell'approccio alle partite che le varie squadre di Serie A hanno dimostrato di avere una volta scese in campo. Analizzando i primi 45 minuti, infatti, quasi tutto cambia rispetto a ciò che sanciscono i verdetti al 90′. Ad esempio, la capolista solitaria non sarebbe la Juventus, bensì l'Inter con ben 12 punti di distacco. Così come nelle altre posizioni non mancano le sorprese.

Se è un autentico pregio riuscire a iniziare un match con il vezzo giusto, concentrati sull'obiettivo e in grado di fare la differenza ancor quando l'avversario sta prendendo le misure, tutto ciò si trasforma in un evidente difetto se il tabellino finale decreta un risultato differente. Ma è comunque un'ottimo spunto su cui lavorare, soprattutto per Antonio Conte che ha sempre fatto della mentalità una chiave di volta su cui costruire i propri successi. La strada dell'Inter, dunque, è quella giusta e il tempo dirà se anche nella seconda metà di gara i nerazzurri impareranno a gestire e a conservare quanto di buono fatto durante il match.

Una classifica che avvalora le richieste di Conte

Il problema che Conte ha sempre lamentato, dopotutto, è una rosa corta che affatica eccessivamente a lungo andare i suoi giocatori. Questa particolare classifica avvalora la tesi del tecnico con un evidente calo nei secondi 45 minuti. Mentre l'Inter si stanca, la Juventus è un diesel: i bianconeri riescono a tenere se non a migliorare nello stesso periodo di gioco, che ha riequilibrato la classifica reale del campionato.

Il podio: Inter, Juve e Roma

Sul podio, al primo posto c'è l'Inter:  43 punti in 19 giornate nei primi tempi (differenza reti +17) che ha creato un abisso rispetto alla seconda, la Juventus. I bianconeri inseguono a 31 punti in 19 giornate nei primi tempi (differenza reti +10) con un gap di -12 punti. Terzo gradino, ad una incollatura dalla squadra di Sarri ecco la Roma di Fonseca: 30 punti in 19 giornate nei primi tempi (differenza reti +6)

Conferme per Cagliari e Atalanta

Il Cagliari di Maran si conferma rivelazione autentica. Nei primi 45 minuti ha totalizzato 30 punti in 19 giornate nei primi tempi (differenza reti +5) davanti all'ottima Atalanta di Gasperini (28 punti in 19 giornate nei primi tempi) e al Sassuolo 2(7 punti in 19 giornate nei primi tempi)

Le altre grandi: i ritardi di Lazio, Napoli e Milan

Le altre big della Serie A che fine hanno fatto? C'è la Lazio di Simone Inzaghi, oggi terza in classifica generale, che dimostra una leggera fatica (26 punti in 18 giornate nei primi tempi a ad entrare in partita. I capitolini, pur avendo in Immobile un goleador assoluto, sono solo settimi (26 punti in 18 giornate nei primi tempi) davanti al Napoli (ottavo) con 25 punti in 19 giornate nei primi tempi. Il Milan si conferma in difficoltà: anche tenendo conto dei soli primi 45 minuti di gioco, i rossoneri restano lontano, all'11° posto (23 punti in 19 giornate nei primi tempi), ovviamente prima dell'arrivo di Ibrahimovic.