La notizia più bella della prima giornata del campionato di Serie A 2019/2020 è arrivata dal Marc'Antonio Bentagodi di Verona. Nel tardo pomeriggio il Bologna ha confermato che Sinisa Mihajlovic avrebbe occupato il suo posto in panchina esattamente 40 giorni dopo la conferenza stampa in cui aveva comunicato di essere malato di leucemia.

L'allenatore rossoblù ha stupito tutti e dopo essersi presentato in albergo a Verona è sceso in campo con i suoi ragazzi nell'esordio in campionato, tra gli applausi e i cori dei tifosi felsinei e di tutti i presenti nell'impianto sportivo veronese. Cappellino, polo sociale e via in campo. Non erano a conoscenza della presenza del loro timoniere nemmeno i calciatori, visto che il centrocampista Andrea Poli si è espresso così dopo la sfida con l'Hellas:

Siamo rimasti scioccati, non ce lo aspettavamo, anche se ce l'aveva promesso. Siamo rimasti colpiti, ma siamo contenti che Mihajlovic sia qui con noi, dimostra di avere un coraggio eccezionale. Ci siamo emozionati al suo arrivo in albergo.

Il filosofo cinese Confucio disse che "si può sconfiggere il generale che comanda tre armate, ma non si può smuovere la ferma volontà di un uomo semplice". Oggi Mihajlovic ha dimostrato di essere un uomo semplice con i galloni del generale perché la volontà di essere al fianco dei suoi ragazzi ha prevalso su tutto. In queste ore si stanno usando parole come "guerriero", "eroe", "leone" ma nessuno  che non sia passato per situazioni simili può capire cosa sta cercando di annientare e allontanare il 50enne nato a Vukovar.

Sul campo del Verona neopromosso e in inferiorità numerica dal 15’ dopo l’espulsione di Dawidowicz per un fallo da rigore su Orsolini, i suoi ragazzi non sono andati oltre l’1-1 ma l'immagine di Mihajlovic in panchina vale più di 1000 vittorie. La battaglia contro la malattia è appena iniziata ma Sinisa è fortemente determinato a vincerla. Forza mister, siamo tutti con te.