Scontri allo stadio in Marocco: 2 morti, 50 feriti, 40 persone arrestate

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Gruppi di facinorosi del Raja Casablanca hanno trasformato lo stadio in un campo di battaglia.
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Due morti per soffocamento, un numero imprecisato di feriti (51 secondo le prime stime) provocato dalla ressa che è destinato a salire. E' il bilancio degli incidenti, furibondi, scoppiati in Marocco, a Casablanca, quando le tifoserie del Raja sono venute a contatto. Dalle ‘semplici' provocazioni, che avevano già fatto salire alla tensione, si è arrivati allo scontro fisico quando il direttore di gara ha decretato la fine del match di campionato vinto dal Chabab Rif Al Hoceima per 2-1. Spintoni, urla, corpo a corpo: la battaglia andata in scena sulle gradinate ha trasformato i novanta minuti del torneo africano in un bollettino di guerra che ha visto fronteggiarsi i ‘Green Boys' e gli Ultras Eagles, i gruppi risultati protagonisti dei tafferugli.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, avvenuta grazie anche all'ausilio dei filmati, tutto sarebbe cominciato con il ‘classico' lancio di fumogeni da una parte all'altra dei settori riservati alla frange più ‘calde': è stato ‘Le360' a ripercorrere le tappe di quei momenti drammatici e carichi di follia che hanno funestato anche la zona nei pressi dello stadio ‘Mohammed V' di Casablanca. La rabbia dei più facinorosi ha provocato devastazioni anche all'esterno dell'impianto: una ventina le auto rimaste danneggiate (alcune anche seriamente) in seguito al lancio di sassi e altri oggetti che le parti hanno usato per fronteggiarsi, provando anche a respingere l'intervento delle forze dell'ordine.

Guerriglia urbana che annovera – oltre alla conta delle persone decedute in ospedale e di quelle costrette a ricorrere alle cure mediche – anche l'arresto di una quarantina di persone: 10 prima dell'incontro, altre trenta a causa degli atti di vandalismo verificatosi nell'immediato dopo gara.

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